Bollette a 28 giorni, un altro rinvio dal Consiglio di Stato

All’appello mancano delle carte, in particolare quelle legate a Tim. In ballo ci sono diverse decine di milioni di euro

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Un altro rinvio. La parola fine, attesa entro fine mese, non è arrivata: il Consiglio di Stato, infatti, ha posticipato – probabilmente a fine maggio – la decisione sui rimborsi per il caso delle tariffe telefoniche a 28 giorni, che va avanti da circa due anni. Il Consiglio di Stato aveva già congelato i rimborsi, confermati dal Tar del Lazio, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza del Tribunale amministrativo: all’appello mancano delle carte, in particolare quelle legate a Tim. Tempo due mesi e poi potrebbe concludersi la vicenda delle bollette a 28 giorni che ha fatto discutere e che ha colpito molti consumatori, che non hanno pagato il mese per intero ma appunto un intervallo ridotto.    

Milioni di euro in ballo
Agcom e poi il Tar del Lazio, come è noto, hanno già detto che gli utenti hanno diritto ai giorni persi da giugno 2017 a fine marzo 2018. Si tratta di quasi un mese, di una bolletta mensile per intero da non pagare. Un danno importante per le compagnie telefoniche. In ballo, del resto, ci sono diverse decine di milioni di euro.    

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