Bollette, come risparmiare tra costi non dovuti e start up innovative

Dal sovrapprezzo sulle fatture cartacee, contro cui si batte l'Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, a un'azienda tutta italiana che sta conquistando il mondo e che usa tecnologie avanzatissime per ridurre le bollette energetiche delle imprese

Risparmiare sulle bollette è la priorità di chiunque, privati e imprese. Quotidianamente siamo bombardati da decine di pubblicità su offerte e tariffe convenienti per abbassare i costi dei vari servizi, le analizziamo, le mettiamo a confronto finché non troviamo quella più adeguata alle nostre esigenze e abitudini. Proviamo, inoltre, a scegliere gli elettrodomestici più performanti facendo particolare attenzione all’etichetta che riporta la classe energetica e utilizzando gli apparecchi in determinate fasce orarie, a seconda dell’offerta dell’operatore.

Se la carta costa di più…
Ma alle nostre bollette di luce e gas, nonostante il nostro impegno nel risparmiare, viene comunque applicato un sovrapprezzo solo perché cartacee. È una pratica diventata ormai consuetudine, ma in realtà è una vera e propria «lesione del diritto dei clienti finali a una corretta fatturazione dei consumi energetici». Lo ripete da tempo l’ARERA (Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente) che si sta muovendo su più fronti per vietare categoricamente questi costi aggiuntivi adottando una serie di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi nei confronti di quelle società energetiche che applicano questa illegale sovrattassa.

Occhio al risparmio
Per supportare le aziende, invece, è nata una start-up innovativa tutta italiana che sta conquistando il mondo e che usa tecnologie avanzatissime per ridurre le bollette energetiche delle imprese nel nostro paese che, secondo la Cgia (Associazione Artigiani Piccole Imprese Mestre), sono tra le più alte d’Europa. Si tratta di The Energy Audit (Tea), fondata da Eleonora Carta e Giulia Baccarin nel 2015, e incubata all’interno dell’acceleratore di impresa Mipu, con sede a Salò.

Tea si occupa di efficienza, di diagnosi e di manutenzione “predittiva” in ambito energetico: attraverso due piattaforme software molto sofisticate aiuta le imprese a utilizzare i dati relativi all’energia per monitorare i consumi e ottimizzarne l’utilizzo riducendo di conseguenza i costi e per diagnosticare anticipatamente le eventuali problematiche migliorando così l’intero funzionamento dell’impianto.

Come funziona Tea
Il software, che si basa su algoritmi predittivi, raccoglie e analizza i dati per prevedere il fabbisogno di acqua o elettricità in un determinato periodo o in una particolare zona e confronta le previsioni con l’effettiva richiesta ogni 15 minuti. Grazie al monitoraggio e ai modelli di predizione e dei consumi energetici di aziende e impianti industriali, intercetta gli sprechi e suggerisce azioni mirate a migliorare l’efficienza energetica, con l’obiettivo di un utilizzo delle risorse sempre più consapevole e sostenibile.

Questa start-up è addirittura riuscita a fare colpo su uno dei paesi più all’avanguardia del continente asiatico, se non addirittura del mondo, la Corea del Sud, classificandosi tra le migliori 40 aziende tecnologiche a livello mondiale durante il K Startup Grand Challenge, una competizione dedicata a startup innovative da tutto il mondo, e successivamente ha anche sviluppato un progetto pilota di smart city sull’isola di Jeju con la Korea Energy Agency, l’agenzia governativa di Seul.

Una start-up con elementi unici e distintivi il cui utilizzo sarebbe positivo non solo per l’aspetto economico ma per il benessere dell’intero pianeta.

 

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

15 − cinque =