Bonus a lavoratori in nero, Elsa Fornero: ‘Li abbiamo sempre tollerati, ora dobbiamo farlo’

Il problema dei lavoratori in nero esiste.  C’è il rischio che, soprattutto al Sud, migliaia di persone si trovino senza reddito e senza possibilità di autocertificare i propri spostamenti.

La conseguenza potrebbero essere conseguenze sociali importanti. Dare un sussidio a chi nasconde la propria occupazione al Fisco è un tema su cui ci si divide.  E’ noto infatti come queste persone da una parte si trovino senza diritto, ma percepiscono un reddito su cui non vengono pagate le tasse a cui sono sottoposte le retribuzioni di tutti gli altri.

Elsa Fornero ospite di Piazza Pulita

Elsa Fornero, ospite di Piazza Pulita, si è soffermato su questo punto puntando l’indice su ciò che non si è fatto fino ad ora.  “Li abbiamo sempre tollerati” ha ammesso l’ex Ministro.

“Adesso lo chiamiamo nero, quando – ha proseguito –  parliamo di evasione fiscale li criminalizziamo salvo poi fare abbastanza poco”.

Con onestà intellettuale ha posto l’accento sul fatto che molto spesso il lavoro sommerso scaturisce da situazioni poco dorate. “Il nero, per moltissime persone, non è una scelta”.

E si è lasciata andare ad una considerazione: “Così come diciamo alla Germania diciamo che se non ci aiutate anche voi pagherete un conto, oggi non aiutare chi non ha nessun mezzo pagheremmo un prezzo”.

Tuttavia, per il futuro, occorrerà cambiare registro:”Aiutare le persone a trovare lavoro. Per trovare lavoro ci vogliono le imprese che producono reddito e possono pagare salari e stipendi”.