Bonus Nido 2020, il contributo sale fino a 3000 euro

asili nido

Scatta l’operazione Bonus Nido 2020, che quest’anno mette in palio fino a 520 milioni di euro di contributi, 190 milioni in più rispetto al budget 2019. Inps ha pubblicato l’attesa circolare con le nuove istruzioni per la presentazione delle domande di rimborso delle rette di iscrizione agli asili o le spese sostenute per l’assistenza domestica di bimbi fino a tre anni affetti da gravi patologie.

BONUS

Giunto alla sua quarta edizione il bonus cresce fino a 3.000 euro annui (272,72 al mese) per i nuclei familiari con “Isee minorenni” non superiore ai 25mila euro, si passa poi a un tetto di 2.500 euro (227,27 al mese) per i nuclei con Isee compreso tra 25 e 40mila euro, e si arriva fino a 1.500 euro per le famiglie con Isee sopra i 40mila euro. Il bonus è riconosciuto in undici mensilità sulla base delle domande presentate dai genitori. L’importo minimo è di 136,37 euro mensili, che vengono pagati dal mese di presentazione della domanda anche se la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che attesta l’Isee minorenni non è acclusa.

PRESENTAZIONE DOMANDA

Le ricevute di pagamento delle rette da rimborsare possono essere presentate entro il 1° aprile 2021, se non disponibili subito al momento della domanda e i rimborsi, che arriveranno solo dopo. Non cambiano le modalità di allegazione delle ricevute: si può utilizzare l’App “Inps mobile” con la funzionalità “Bonus Nido” con telefono cellulare o tablet.

CHI PUO’ ADERIRE

I genitori devono avere la cittadinanza italiana, oppure di uno Stato Ue o, ancora, se extracomunitari, devono avere un permesso di soggiorno di lungo periodo. Se il Bonus è richiesto da un genitore che non fa parte del nucleo familiare del bimbo il beneficio non potrà superare i 1.500 euro annui (136,37 euro mensili). Il Bonus non è cumulabile con la detrazione fiscale per la frequenza degli asili Nido: il genitore dovrà autocertificare al momento della domanda il rispetto di questa condizione. E al momento della domanda viene preso come riferimento l’Isee minorenni in corso di validità fino al mese precedente.