Borsa: Ftse Mib in positivo, energetici in evidenza  

La settimana del meeting della Banca Centrale Europea si apre con un listino milanese in rialzo. Sale anche lo spread, riportatosi sopra quota 200 punti base in scia della crescenti incertezze sulla tenuta del Governo. Con le tensioni geopolitiche che hanno spinto il Brent a 63,27 $/barile (+1,28%), sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,44% a 21.735,70 punti, spicca il buon andamento degli energetici: Tenaris ha terminato con un +1,35%, Saipem ha segnato un +0,87% ed Eni ha chiuso con un +0,68%. Oggi il Cane a sei zampe ha annunciato, in vista della produzione delle risorse scoperte in Mozambico, di aver avviato i lavori di assemblaggio dello scafo dell’unità Coral Sul FLNG (acronimo di Floating Liquefied Natural Gas, impianto offshore galleggiante sopra un giacimento di gas naturale). 

Tra le utiities spicca il rosso di Enel (-0,24%) nel giorno dello stacco della cedola di 0,14 euro che, sommata all’anticipo di gennaio (sempre di 0,14 euro), completa il dividendo da 0,28 euro promesso dalla società nell’ambizioso Piano strategico 2019-2021. Quest’ultimo prevede un payout ratio stabile al 70% durante tutto l’arco del triennio e introduce per la prima volta un dividendo minimo garantito per ogni anno del piano. 

Debole anche UniCredit (-0,34%): nel corso di un’intervista, il Ceo Mustier ha annunciato che, terminata “la pulizia dell’attivo, sul controllo dei costi e sul rafforzamento dei ratio di capitale” è arrivato il momento del nuovo piano (che sarà presentato a dicembre). “L’efficienza arriverà soprattutto dall’ottimizzazione delle attività” e che rappresenterà “una leva fondamentale in un contesto di debole crescita economica e di tassi negativi”. Per quanto riguarda l’ipotesi di creare una subholding per le banche estere, il manager ha detto che la struttura del gruppo va migliorata “aumentando le potenzialità e la flessibilità e, in particolare, ottimizzando il costo della raccolta”. In qualunque caso, la sede principale resterà in Italia. Nel corso della seconda parte il titolo ha perso terreno dopo la diffusione della notizia che il piano prevede tagli alla forza lavoro che potrebbero raggiungere le 10 mila unità. 

Nel comparto, +1,66% di Ubi Banca che ha ceduto 900 milioni di posizioni in sofferenza. L’istituto stima che l’impatto complessivo delle due operazioni sul conto economico del secondo trimestre sarà pari a circa 104 milioni lordi (circa 70 milioni netti) da contabilizzarsi alla voce “rettifiche su crediti”. A livello di Cet1 ratio, tale impatto verrà sostanzialmente compensato, quando tutte le vendite saranno perfezionate, dalla riduzione dei Risk Weighted Assets (-450 milioni). 

Parità per FCA (+0,03%) che tramite un accordo ha esteso la joint venture con Crédit Agricole Consumer Finance in FCA Bank fino a dicembre 2024. La casa automobilistica ha fatto sapere che i risultati relativi il secondo trimestre del 2019 saranno presentati mercoledì 31 luglio 2019. Mediobanca Securities si aspetta “una debole seconda trimestrale 2019 rispetto allo scorso anno, come già anticipato dalla società”. Inoltre, “vediamo un certo rischio al ribasso sulla guidance» 2019 «che sta ancora ipotizzando un Ebit in aumento rispetto al 2018 nonostante una riduzione che stimiamo possa superare 600 milioni di euro nel primo semestre. 

Tra gli altri titoli, Campari (+0,29%) ha ripreso in mano i progetti di espansione all’estero. Nel weekend, la società milanese ha comunicato di aver avviato una negoziazione in esclusiva con Financie’re Chevrillon per l’acquisizione della francese Rhumantilles, proprietaria del 96,5% di Bellonnie & Bourdillon Successeurs. (in collaborazione con money.it) 

(Fonte: Adnkronos)

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