Borsa: Milano chiude la settimana sopra la parità, preoccupa lo spread  

Le borse europee chiudono l’ultima seduta dell’ottava all’insegna della prudenza dopo le indicazioni arrivate dal fronte commerciale: Trump ha fatto sapere che non è stato possibile raggiungere un accordo con Pechino per eliminare le tariffe. Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato a 23.534,49 punti (+0,13%), spicca l’andamento di Telecom Italia (+1,17%) e di Atlantia (+0,8%) nel giorno dei conti.  

Per quanto riguarda la prima, i nove mesi si sono chiusi con ricavi per 13,42 miliardi di euro, -4,6% rispetto al pari periodo del 2018 a causa dell’andamento del mercato domestico, e un utile netto in calo di 198 milioni a 852 milioni. Il flusso di cassa dei 9 mesi è migliorato da 1,46 a 2,25 miliardi di euro, mentre l’indebitamento è diminuito da 25,27 a 24,31 miliardi di euro. I numeri hanno permesso alla società di confermare i target. Per quanto riguarda il debito, l’Ad Luigi Gubitosi ha annunciato che entro fine anno scenderà di 1,2 miliardi di euro, “comprendendo Persidera […], il cui closing è atteso entro fine anno”. 

Atlantia ha invece segnato un rialzo dei ricavi del 4% a 8.820 milioni (dato omogeneo) e un Ebitda che grazie ad un +1% ha totalizzato 5.698 milioni. Forte volatilità sul titolo è stata generata dalla decisione di non procedere alla distribuzione dell’acconto sui dividendi per l’esercizio 2019 a causa delle incertezze sulla concessione di Aspi.  

Tra le altre società che hanno alzato il velo sui conti, Ubi Banca (-4,84%) ha annunciato un calo di 6 punti percentuali per il margine di interesse e un utile netto di 60 milioni, circa venti milioni in meno delle stime degli analisti. Leonardo (+0,22%) ha registrato ricavi trimestrali in aumento di 20 punti percentuali a 3,17 miliardi e confermato, sorprendendo in positivo qualche operatore, i target 2019.  

Nel comparto industriale +0,9% di Fiat Chrysler dopo che l’Ad di PSA, Carlos Tavares, ha detto che le sinergie della fusione potrebbero essere maggiori di quanto inizialmente stimato.  

Per quanto riguarda i titoli di Stato, il differenziale di rendimento Italia-Germania ha fatto registrare un rialzo di 4 punti percentuali a 153,8 punti base (di poco sotto i 158,2 punti base di Atene). (in collaborazione con money.it) 

(Fonte: Adnkronos)