Borsa Milano chiude sopra la parità  

I listini europei chiudono piatti una seduta dominata dalle notizie in arrivo dal fronte Brexit. L’attesa di un accordo, che ieri aveva spinto al rialzo le borse europee, sta favorendo un atteggiamento all’insegna della prudenza: dopo l’ottimismo di ieri, la seduta odierna è stata caratterizzata da indicazioni altalenanti che hanno finito per alimentare il nervosismo degli investitori. Quello che possiamo dire è che, rispetto a ieri, le probabilità di un deal sembrerebbero essersi ridotte. 

A Milano il Ftse Mib ha terminato a 22.428,09 punti, +0,28% rispetto al dato precedente, mentre il differenziale di rendimento con i titoli “made in Germany”, il famigerato spread, ha segnato un rosso di mezzo punto percentuale a 141,2 punti base. 

Nel comparto bancario segno più per l’accoppiata Intesa Sanpaolo-UniCredit, salite rispettivamente dell’1,29 e dell’1,77 per cento. Denaro anche per Banco BPM (+3,11%) sui rumor relativi la vendita della controllata del credito al consumo ProFamily. Prese di beneficio invece per Poste Italiane (-1,44%), dopo i recenti massimi storici. 

FCA (+1,04%) si è mossa in scia di un comparto auto europeo che ha capitalizzato il +14,4% messo a segno dal mercato a settembre (+13% per il gruppo italo-statunitense). +2,58% per Piaggio dopo che Ubi Banca (+2,86%) ha avviato la copertura sul titolo con valutazione “buy”. 

Tra le altre storie del giorno segnaliamo il 6,43% di Gedi (a 0,31 centesimi), in attesa di una nuova offerta (Carlo De Benedetti aveva messo sul piatto 25 cent per azione sul 29,9% del capitale), e +5,37% di Falck Renewables (+6,5% in cinque sedute, +122% nell’ultimo anno), che, rilevano dalle sale operative, beneficia di un “effetto scarsità” (si tratta di una delle poche società quotate che opera nelle rinnovabili). 

(in collaborazione con money.it)