Borsa: Milano poco mossa, due velocità per Generali ed FCA  

Piazza Affari chiude in parità (+0,06% a 21.311,51 punti) una seduta decisamente altalenante. Dopo le vendite che ieri hanno fatto da corollario al via libera da parte dell’Organizzazione mondiale del commercio ai dazi statunitensi nei confronti delle merci europee, il tentativo di rimbalzo delle borse del Vecchio continente è stato zavorrato dall’aggiornamento relativo il settore servizi statunitense. 

Secondo le indicazioni arrivate dall’Institute for Supply Management, il sentiment dei direttori degli acquisti del terziario a stelle e strisce nel mese che si è da poco concluso è sceso da 56,4 a 52,6 punti. Il dato, sceso al livello minimo degli ultimi tre anni, testimonia che l’indebolimento del manifatturiero innescato dalla guerra commerciale ha ormai contagiato anche il settore dei servizi. 

Tra le banche quotate a Piazza Affari, nuova seduta sotto i riflettori per l’accoppiata Ubi Banca – Banco BPM, in crescita rispettivamente dello 0,47 e del 2,56%, che secondo i ben informati starebbero per convolare a nozze. Nel comparto spicca anche il +1,22% di Mediobanca dopo i rumor sulla possibilità che Del Vecchio salga sopra quota 10% del capitale. In una giornata contrastata, lo spread con i titoli tedeschi ha segnato un lieve calo -1,24% a 150,9 punti base. 

Due velocità per Generali (+0,54%) e FCA (-1,36%) che hanno annunciato un accordo per offrire ai rispettivi clienti nuovi servizi digitali. Dopo i numeri relativi il mercato italiano (+11,43% a settembre) e quello statunitense (565 mila vendite nel terzo trimestre, 564 un anno fa), oggi gli analisti di Equita hanno confermato la valutazione “acquistare” sulla casa automobilistica con prezzo obiettivo a 14,5 euro, quasi 30 punti percentuali al di sopra della chiusura odierna (11,284 euro). 

Denaro su STM (+0,73%) dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno confermato la valutazione “’overweight” con target price a 20,50 euro. (in collaborazione con money.it)