Borsa: Piazza Affari in rosso, seduta da incubo per Bio On  

La prosecuzione dell’incertezza sull’uscita di Londra dall’Unione europea anche oggi ha finito per penalizzare l’andamento dei listini europei. Dopo il via libera all’accordo siglato dal premier Johnson, il parlamento ha bocciato la mozione per velocizzare la ratifica dell’intesa entro la scadenza del 31 ottobre. 

A Milano la notizia del giorno è rappresentata dalla bufera che ha visto coinvolta Bio On. Dopo le accuse del fondo americano Quintessential, che, senza mezzi termini, quest’estate ha accusato la società bolognese di essere solo un “castello di carte”, questa mattina la Guardia di Finanza ha disposto misure cautelari per il top management dell’azienda di plastiche biodegradabili e il sequestro di beni per 150 milioni di euro. Il titolo, sospeso da Borsa Italiana, ora vale 10,4 euro (-50%, a luglio 2018 avevano toccato un massimo sopra 70 euro e 12 mesi dopo, quando Quintessential ha scatenato la sua offensiva, passavano di mano a 50 euro). 

Sul listino delle blue chip, che in chiusura di seduta si è fermato a 22.351,07 punti (-0,6%), due velocità per l’accoppiata BPER – Ubi Banca(+1,33% e -1,73% rispettivamente). A muovere i due titoli è stata l’ipotesi circolata nel corso della giornata di un’aggregazione tra i due istituti che, inevitabilmente finirebbe per mettere la parola fine al fidanzamento tra Ubi e Banco BPM (-1,26%). 

Seduta con il segno meno anche per STM (-2,84%), dopo le indicazioni deludenti arrivate dai numeri della statunitense Texas Instruments, e Pirelli (-2%), che ha invece pagato pegno ai numeri di Nokian Tyres. 

Dal fronte titoli di Stato, lo spread ha fatto segnare un lieve peggioramento a 144,9 punti (+2,64%) e il tasso cedolare annuo definitivo della quindicesima emissione del Btp Italia è stato incrementato dallo 0,6 allo 0,65 per cento. (In collaborazione con money.it)