Borsa: Piazza Affari piatta, domani è il gran giorno della Fed  

Seduta caratterizzata dalla prudenza in attesa del meeting della Federal Reserve di domani. Secondo le indicazioni che arrivano dal CME FedWatch Tool, uno degli strumenti preferiti dagli operatori per provare a capire le future mosse dell’istituto con sede a Washington, domani sera sarà annunciata una nuova riduzione del tasso sui Fed Funds di 25 punti base all’1,5-1,75 per cento. “Se non abbassa i tassi e non stimola l’economia la Federal Reserve non fa il suo dovere”, ha detto qualche giorno fa Donald Trump. “La Fed –ha scritto il Potus su Twitter- è stata troppo veloce nell’alzare i tassi e troppo lenta nel tagliarli!”. La probabilità di un nuovo allentamento del costo del denaro, calcolata tramite l’analisi dell’andamento dei contratti future sui tassi, è al 97,3%. 

In chiusura di seduta il Ftse Mib si è fermato a 22.680,74 punti (-0,07%) mentre lo spread con i titoli tedeschi ha fatto segnare un calo dell’1,3% a 143,8 punti base. Secondo quanto dichiarato dal vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, non saranno chieste modifiche alla legge di bilancio italiana. 

Nel comparto bancario, parità per BPER (+0,02%), segni più per Banco BPM (+0,33%) e UniCredit (+1,05%) e chiusura in rosso per Ubi Banca (-0,36%) e Intesa Sanpaolo (-0,29%). +0,37% per Mediobanca dopo che l’amministratore delegato Alberto Nagel ha detto che la quota in Generali (-0,16%) non sarà venduta. 

Prese di beneficio sui titoli legati al made in Italy (-1,13% di Moncler, -1,22% di Salvatore Ferragamo, -1,11% di Brunello Cucinelli) dopo il balzo di ieri innescato dall’offerta di LVMH per i gioielli di Tiffany. 

Acquisti su Campari (+1,22%) nel giorno della diffusione dei conti al 30 settembre. Nei primi nove mesi dell’esercizio 2019 il gruppo ha registrato un fatturato di 1.303,8 milioni mettendo a segno una crescita organica del 6,9% (+8,6% per la variazione totale). A livello rettificato, l’utile lordo si è attestato a 259 milioni, 10 punti percentuali in più rispetto a 12 mesi prima (il dato non rettificato ha segnato un rosso dell’1,7% a 245,1 milioni). 

Le indicazioni positive in arrivo dal fronte commerciale, Donald Trump dovrebbe incontrare il presidente cinese Xi Jinping il prossimo 17 novembre in Cile, hanno permesso ad STM di chiudere con un +1,5% mentre, in attesa dei numeri del terzo trimestre, Pirelli ha segnato un -0,27%. Perfetta parità a 5,8 euro, nel giorno del debutto, per Newlat Food. (in collaborazione con money.it)