Borsa: Piazza Affari prudente, vola FCA  

In attesa di notizie da Washington, dove oggi termina la due giorni di riunioni della Federal Reserve, chiusura all’insegna della cautela per le borse europee. Secondo la quasi totalità degli operatori, tra poco meno di un’ora l’istituto guidato da Jerome Powell dovrebbe annunciare una nuova riduzione del costo del denaro a stelle e strisce di 25 punti base al all’1,5-1,75 per cento. “Nel caso in cui dalle parole di Powell emergesse una qualche resistenza a nuovi tagli, potremmo assistere a un ‘taglio da falco’ “, ha detto Thomas Costerg, economista di Pictet Wealth Management. 

Dal fronte guerra commerciale, le probabilità che un accordo sia siglato a metà novembre in Cile si sono ridotte mentre la querelle Brexit è destinata a proseguire ancora per qualche mese. Quel che si sa è che il 12 dicembre il Regno Unito tornerà al voto. 

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 22.646,08 punti (-0,15%), la notizia del giorno è rappresentata dal possibile matrimonio tra Fiat Chrysler e Peugeot. In attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero arrivare in tempi decisamente brevi, FCA ha terminato la seduta a Piazza Affari con un balzo del 9,53% mentre le azioni Peugeot a Parigi hanno festeggiato con un + 4,53%. 

Secondo S&P Global Ratings un’eventuale integrazione avrebbe conseguenze positive sul merito di credito di entrambe le case automobilistiche. “A dispetto del fatto che la proposta è stata da poco sottoposta al board di PSA, e la complessità della transazione non è chiara, riteniamo che queste trattative per una fusione arrivano al momento giusto e potrebbero avere conseguenze positive sul rating di lungo termine di entrambe, nel caso di una fusione tutta in azioni”. L’operazione permetterebbe a PSA “di avere più possibilità di entrare sul mercato statunitense” mentre FCA “beneficerebbe dell’agilità di PSA nella produzione in Europa e delle sue piattaforme moderne”. 

Il comparto bancario oggi è stato penalizzato dalle indicazioni peggiori delle stime arrivate dai numeri di Deutsche Bank e del Santander. La prima ha chiuso il trimestre con una perdita di 859 milioni di euro mentre la seconda ha visto l’ultima riga di conto economico scendere del 75% a 501 milioni di euro. UniCredit ha così terminato in rosso dell’1,88%, Intesa Sanpaolo ha lasciato sul campo l’1,03% e Banco BPM ha segnato un -3,1%. 

Seduta da dimenticare per Pirelli (-10,67%) dopo il nuovo rinvio del piano industriale e la revisione delle stime. Per quanto riguarda i titoli di Stato, oggi il Tesoro ha collocato decennali per 3 miliardi di euro all’1,06%, +18 centesimi rispetto all’asta del mese scorso. Lieve rialzo per lo spread con i titoli tedeschi, in aumento a 144,9 punti base (+0,76%). (in collaborazione con money.it)