Borsa: Wto pesa sui listini europei, Milano chiude in forte calo  

Giornata pesante per i listini europei, che terminano gli scambi con un vero e proprio tracollo. La Borsa di Milano chiude con il Ftse Mib a 21.298,24 punti, -2,87% rispetto al dato precedente. Lo spread, spinto al rialzo dal clima di avversione al rischio, mette a segno un incremento del 7,6% a 152,8 punti base. Sell off anche sul resto delle piazze finanziarie: Londra perde il 3,23%, Parigi il 3,1% e Francoforte il 2,7%.  

Tre i grandi driver della giornata: gli indici del settore manifatturiero, le tensioni legate alla Brexit, con il premier Boris Johnson che ha presentato la sua ultima offerta, e la decisione del Wto di concedere agli Usa la possibilità di imporre dazi in Europa per la vicenda legata ad Airbus: anche se l’importo delle sanzioni sulle merci europee non è di entità particolarmente importante (7,5 miliardi su oltre 700 miliardi), a preoccupare gli operatori e a spingere le vendite nell’ultima parte di seduta sono le possibili ripercussioni della vicenda.  

In una nota, il Commissario europeo Cecilia Malmström ha rilevato che nonostante l’autorizzazione del Wto, l’imposizione di sanzioni da parte degli Stati Uniti potrebbe rivelarsi controproducente. “L’applicazione di contromisure rappresenterebbe una misura miope” poiché “sia l’Europa che gli Stati Uniti sono stati riconosciuti colpevoli dal Wto per aver fornito sussidi vietati ai produttori di aerei”. Di conseguenza, tra qualche mese il Vecchio continente potrebbe essere autorizzato a fare lo stesso “e una lista preliminare di prodotti che sarebbero colpiti dalle contromisure –rimarca il Commissario- è stata pubblicata ad aprile”.  

In un simile contesto di possibili guerre commerciali, sul paniere principale del listino milanese si registrano solo segni meno, con Tim maglia nera (-5,3%). In un comparto bancario bersagliato dalle vendite, Banco Bpm (-0,24%) e Ubi Banca (-1,54%) limitano le perdite sulla scia dei rumor su un possibile matrimonio che potrebbe innescare un risiko in tutto il settore.  

Andamento negativo per Saipem (-1,45%) nel giorno in cui gli analisti di Goldman Sachs hanno annunciato di aver alzato il prezzo obiettivo sul titolo. Perdita più consistente per Eni (-3,03%) dopo che l’aggiornamento relativo gli stock statunitensi di petrolio (+3,1 milioni di barili, oltre un milione in più rispetto alle stime) ha intensificato le vendite sul greggio (-2,36% per il Brent, -2,35% per il Wti).  

Fuori dal listino principale, giornata all’insegna degli acquisti per Safilo (+11,68%) dopo i rumor su un interesse per la società da parte di Kering. (in collaborazione con money.it)