Borse in calo tra rischi dazi e caso Huawei 

Le Borse europee proseguono in calo, sulla scia della performance negativa di Tokyo (Nikkei -1,91%) e delle Borse cinesi, penalizzate dai forti dubbi sull’esito della tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Pechino e condizionate dalla notizia dell’arresto della direttrice finanziaria del colosso cinese Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore.  

A Milano l’indice Ftse Mib cede l’1,42% a quota 19.053, lo spread tra Btp e Bund è in leggera risalita a 282 punti base con un rendimento del decennale del 3,079%. Maglia nera per Francoforte -1,87%, in rosso anche Londra -1,51% e Parigi -1,70%. Sul fronte monetario stabile il rapporto euro-dollaro a 1,133. 

A Piazza Affari in caduta libera Diasorin -6,40%, a causa delle prese di profitto successive al rally provocato dallo sbarco sul Ftse Mib al posto di Luxottica. Pesante Stm -4% e Fca che lascia sul terreno il 3%; tra le flessioni maggiori anche Exor, Pirelli e Saipem. L’indice bancario cede quasi due punti percentuali; in un listino completamente in rosso, viaggiano con flessioni contenute Enel e Terna.
 

(Fonte: Adnkronos)