Botta e risposta Calenda-renziani 

Carlo Calenda usa Twitter per chiarire ancora una volta la sua posizione su quella che lui stesso definisce la “convergenza Bettini”, l’intesa tra Pd e M5s per un governo politico e di legislatura. L’ex ministro, da stamattina, sta rilanciando i tweet di Renzi e dei renziani che nei giorni precedenti avevano ‘tuonato’ contro un patto con i grillini.  

I primi tre obiettivi di Calenda sono Andrea Marcucci, Ivan Scalfarotto e Luigi Marattin. Nel riproporre i tweet del capogruppo Pd al Senato e dei deputati dem, Calenda aggiunge la data in cui sono stati prodotti: “38 giorni fa” per Marcucci, “15gg fa” per Scalfarotto, “22 giorni fa” per Marattin.  

Poi si rivolge a Matteo Renzi, condividendo due foto e aggiungendo la distanza tra l’una e l’altra, “15gg”. Nella prima foto l’ex premier scriveva, a proposito dell’accordo con M5S, “Se vorranno un accordo io non ci sarò”, nella seconda corregge il tiro: “L’accordo con i 5 Stelle serve solo a trovare una cura per qualche dem all’astinenza da poltrona”. 

Ma l’ex ministro non si ferma qui, perché in una conversazione su Twitter accenna anche alla possibilità di rompere con il Partito democratico. Quando, infatti, un utente gli scrive “lascia questo partito in avanzato stato di decomposizione e apri una nuova pagina”, il fondatore di Siamo europei replica: “Ho detto con chiarezza e da molto tempo cosa farei in caso di alleanza Pd-5S e intendo comportarmi coerentemente. La politica delle giravolte ha distrutto la credibilità della politica. Per quello che vale non intendo accodarmi”. 

A stretto giro, però, è arrivata la replica degli esponenti dem tirati in ballo da Calenda. “Carlo, te lo dice un amico. Smettila. Non stai facendo una gran figura”, scrive Ivan Scalfarotto allegando una intervista dell’aprile 2018 allo stesso fondatore di Siamo europei dal titolo esplicito: “Serve un governo di transizione con Pd, M5s e Lega”. Lo stessa fa il senatore Eugenio Comincini, commentando: “Perché continuare con questa tiritera? Questa è di 486 giorni fa…”. A Calenda replica anche Luigi Marattin: “Confermo in pieno. Il modo in cui M5S ha trattato la vicenda Bibbiano fa schifo (ora come 22 giorni fa)”. Poi, però, il deputato Pd allega un link a una sua riflessione su Facebook sulla situazione politica: “Ma tu hai tutte le capacità – credo – per leggerla e valutarla”, sottolinea sempre Marattin rivolgendosi a Calenda. Il senatore Davide Faraone, invece, usa l’arma dell’ironia: “Chi ha rubato la password di #twitter a @CarloCalenda?”.  

(Fonte: Adnkronos)

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