Brunetta: «Quota 100 non aumenterà l’occupazione giovanile»

Il deputato di Forza Italia commenta l'ultimo rapporto Ocse e attacca la politica del governo

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Renato Brunetta (foto da Facebook)

Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, le principali misure economiche introdotte dal governo ossia reddito di cittadinanza e quota 100, produrranno «benefici in termini di crescita – che – saranno probabilmente modesti, specialmente nel medio termine». Inoltre, l’organizzazione nel suo ultimo rapporto entra nel merito dei due provvedimenti. Il reddito di cittadinanza, spiega, «stanzia importanti fondi aggiuntivi per i programmi anti-povertà, ma la sua efficacia dipenderà in modo decisivo da miglioramenti significativi nei programmi di ricerca e formazione professionale», mentre riguardo quota 100 la misura «ridurrà la crescita nel medio periodo riducendo la partecipazione degli anziani al lavoro, peggiorerà la disuguaglianza intergenerazionale e aumenterà il debito pubblico».

La difesa del governo
A difendere i due provvedimenti sono stati i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il leader della Lega e ministro dell’interno si è detto orgoglioso di quota 100, un provvedimento, ha spiegato, che darà un lavoro sicuro a più di 100.000 giovani italiani: «Questo significa costruire il futuro, questa sarà vera crescita sociale ed economica». Anche il capo politico del MoVimento 5 Stelle e ministro del Lavoro, ha difeso l’operato del governo: «Andiamo avanti così – ha spiegato Di Maio – con lo scopo di restituire dignità ai cittadini. Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l’Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro». E ha poi aggiunto che nel 2018 l’Ocse «chiedeva di non cancellare la Fornero. Oggi in un nuovo report scrive che bisogna subito abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Poi scrive che il Reddito di cittadinanza “incoraggia l’occupazione informale” e crea “trappole della povertà”. Sapete cosa significa tutto questo? Che stiamo andando nella giusta direzione».

Quota 100 non combatte la disoccupazione
A controbattere alle affermazioni dei due vicepremier è Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, che spiega in una nota: «Quando Di Maio e Salvini ribattono all’Ocse che con quota 100 ci sarà un forte impulso all’occupazione giovanile, non solo fanno affermazioni indimostrabili prive di qualsivoglia riscontro teorico e pratico, ma soprattutto dimostrano di condividere loro stessi le critiche dell’Ocse». Brunetta poi aggiunge: «Se infatti riconoscono come vera la priorità di un sostegno all’aumento della base occupazionale questa priorità la persegui mettendo decine di miliardi su base pluriennale su misure di riduzione significativa e duratura nel tempo del cuneo fiscale dei nuovi assunti under 40, non su misure che hanno per oggetto prepensionamenti». Infine, il deputato forzista attacca i due vicepremier e i due provvedimenti del governo: «Se Di Maio e Salvini difendono la loro scelta politica di dare priorità ai prepensionamenti rispetto agli incentivi per nuove assunzioni, si può non essere d’accordo con loro, ma il dibattito politico rimane su binari di verità. Se invece, a fronte del disastro economico che la loro manovra sta catalizzando e accelerando, provano a rivendere una misura per favorire i prepensionamenti in una misura per favorire l’occupazione giovanile, vuol dire che sono talmente nel pallone da non avere più nemmeno il coraggio di metterci la faccia sulle scelte che hanno compiuto».

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