Buoni shopping, ecco come le aziende premiano i dipendenti a Natale

Fanno parte del trend dei benefit che vanno al di là della tredicesima: si possono spendere anche online e via smartphone

bonus shopping

Un tempo andavano di moda i cesti natalizi. Dentro si poteva trovava di tutto, dal panettone fino al formaggio, dallo spumante fino alle noci. Non sono ancora andati in soffitta (per carità), ma sotto le festività stanno nascendo regali sempre più al passo con la modernità. Si chiamano buoni shopping, fanno parte del trend natalizio dei benefit aziendali che vanno al di là della tredicesima. Già, un numero sempre maggiore di imprenditori italiani decide di premiare i propri dipendenti con degli appositi buoni, finalizzati ad aumentare la libertà di scelta, il potere d’acquisto delle famiglie, la motivazione sul posto di lavoro e la produttività, ma allo stesso tempo consentire alle aziende di beneficiare delle defiscalizzazioni sancite per i fringe benefit dalla Legge di Bilancio 2017. Si tratta di un benefit apprezzato dal 52 per cento degli italiani. In primis perché i buoni shopping si possono spendere anche online, quindi sono fruibili anche attraverso tablet e smartphone. I dipendenti, del resto, possono scegliere in piena autonomia la modalità di come utilizzare il voucher: si va dal pieno del carburante fino all’idea di una mini-vicanza. Ma non è tutto: a livello logistico le aziende sono agevolate dato che possono ordinare e ricevere i buoni shopping direttamente online. Un trend generale che segue il boom del commercio online, aumentato del 16 per cento nell’ultimo anno secondo i dati Istat.     

L’analisi
«Cresce in maniera esponenziale il numero di aziende che decide di prendersi cura dei propri dipendenti soprattutto in occasione del Natale, fornendo loro dei buoni acquisto che consentono di fare regali e shopping nella maniera più agevole possibile – spiega Sergio Satriano, managing director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Strumenti come il Pass Shopping valorizzano notevolmente i dipendenti che, a loro volta, aumentano il rendimento aziendale. In questo modo l’esperienza di shopping, vista normalmente come stressante e dispendiosa, diventa realmente un’esperienza di gratificazione. Il vero protagonista non è l’azienda che li richiede, ma il beneficiario finale che può scegliere quando, come, dove e con chi utilizzarli, tornando concretamente al centro del processo decisionale ed emozionale».

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