Business, le regole d’oro quando si decide di affittare casa

La società CleanBnB presenta un decalogo con i comportamenti da seguire ed evitare quando si decide di locare il proprio appartamento per brevi soggiorni

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Comprare una seconda casa può essere un investimento in grado di garantire una rendita costante. Si può scegliere, ad esempio, di affittarla puntando a lunghi periodi o per brevi soggiorni grazie a piattaforme come Airbnb. Tuttavia, quest’ultima soluzione non è così semplice come si potrebbe pensare, ma richiede un impegno costante sia per controllare le condizioni dell’alloggio risolvendo tra un soggiorno e l’altro i vari problemi che possono presentarsi, che seguendo i clienti facendo attenzione alle varie richieste. Per questo motivo, l’azienda CleanBnB, specializzata nella gestione di appartamenti e case vacanza ha stilato un decalogo con le 5 cose da fare e le 5 da evitare quando si decide di affittare il proprio appartamento per brevi soggiorni.

Le 5 regole da seguire…

1-Trovare un prezzo ottimale
Diversamente da quanto si pensi, su Airbnb non si affitta decidendo un prezzo a priori e mantenendolo inalterato per sempre. Su Internet, infatti, il costo degli affitti cambia di continuo. Chi ha un immobile da affittare, deve sapere che il suo valore può salire o scendere in base alla stagione o agli eventi della zona. È quindi fondamentale prendere dimestichezza con questo concetto. Il prezzo di un immobile assume un valore diverso a seconda della richiesta del momento e di conseguenza bisogna continuamente essere disposti a ritoccarlo per risultare competitivi e ottimizzare la rendita su tutto l’anno.

2-Avere ben chiare le proprie aspettative
A meno che non si disponga di un certo numero di appartamenti o qualche attico di lusso, sarà difficile arricchirsi affittando la propria seconda casa. L’affitto a breve termine permette di trasformare una proprietà in una rendita, ma bisogna avere bene in mente quali sono gli obiettivi, cosa che si può fare soltanto confrontando il proprio immobile con quelli già affittati della tua zona. Una casa in una zona turistica affittata per due mesi all’anno, per quanto i prezzi possano essere alti, non ci trasformerà in milionari. Per evitare delusioni, è bene quindi fare un’attenta analisi di mercato in modo da avere aspettative realistiche.

3-Trovare i punti di forza
La scelta di un appartamento da parte di un cliente non avviene mai per puro caso. Ovviamente, se il proprio appartamento è l’unico disponibile nella settimana di un grande evento, le possibilità che venga affittato sono decisamente alte, ma, in una situazione standard di mercato, quello che fa la differenza è il modo in viene presentato: le foto, la descrizione, l’accoglienza. Bisogna definire quali sono i punti di forza: è particolarmente conveniente? È colorata? È vicina alla stazione? È silenziosa? Ha il parcheggio facile? Si dispone di una convenzione con il bar sotto casa per fare la colazione al mattino? Trovare la formula giusta per un’offerta originale è fondamentale per catalizzare l’interesse degli ospiti.

4-Regole della casa
Preparare attentamente un foglio con le regole della casa in italiano e inglese e appenderlo dove sia ben visibile agli ospiti. Non deve essere un elenco di divieti immotivati, ma regole chiare di buon senso e civiltà. Non fumare in casa serve a preservare un ambiente gradevole per tutti. Non fare rumore dopo una certa ora aiuta a mantenere i rapporti di buon vicinato, usare la raccolta differenziata aiuta preservare l’ambiente. Riguardo quest’ultimo punto, vale la pena spiegare bene dove si buttano carta, plastica, umido e vetro perché le modalità variano da provincia a provincia.

5-Preparare ciò che serve
In genere gli ospiti preferiscono uscire subito per visitare il posto o recarsi a lavoro. È utile far trovare loro qualche piantina della città indicando qualche luogo curioso da visitare, dove andare a mangiare o dove fare shopping. Inoltre, si può lasciare in frigo dell’acqua e, se ci sono bambini, un succo di frutta e dei biscotti. Serviranno a far sentire gli ospiti a proprio agio, dando loro un motivo in più per scrivere una buona recensione. Queste cortesie si trasformano in denaro quando la reputazione del proprio appartamento sale e le visite aumentano.

 

…e le 5 cose da evitare a tutti i costi

1-Sottovalutare i vicini
Se si decide di mettere su Airbnb il proprio appartamento, bisogna sapere che i vicini di casa non ne saranno felici. A nessuno piace avere un continuo viavai di estranei sul proprio pianerottolo, ma è vero anche che nessuno può impedirci di gestire una nostra proprietà come meglio crediamo. Non è necessario arrivare ai ferri corti, ma anzi, bisogna cercare di essere quanto più possibile diplomatici cosa che si può fare attraverso delle regole della casa ben chiare per gli ospiti. Una chiacchierata preventiva con l’amministratore di condominio e con un legale permetterà di essere più consapevoli di quanto si può o non si può fare.

2-Sottovalutare il tempo
Se è vero che una locazione a breve termine rende più di un affitto tradizionale, è vero anche che richiede molto più impegno. Avere continuamente ospiti nuovi vuol dire essere preparati a gestirli, spesso a scapito della propria vita personale. Se un ospite perde le chiavi in piena notte, chiamerà il proprietario. Allo stesso modo se non funziona l’acqua calda o è andata via la corrente. Se l’ospite sta ascoltando musica a tutto volume, i vicini chi chiameranno? Sempre il proprietario. Impegnarsi in questo business vuol dire essere disposti a investire tanto tempo. L’alternativa è delegare il tutto a un’agenzia di professionisti.

3-Mentire agli ospiti
Dire sempre le cose come stanno iniziando direttamente nella descrizione dell’annuncio sulla piattaforma. Se l’appartamento ha delle scale o dei punti che possono essere pericolosi per dei bimbi, scriverlo chiaramente. Se la zona è a traffico limitato e chi arriva da fuori rischia di prendersi una multa o fare una lunga strada a piedi con le valige, va segnalato. Gli ospiti finirebbero per scoprire queste cose quando sono già arrivati e ciò non li predisporrebbe bene all’accoglienza.

4-Fare male i conti
Se un appartamento non frutta quanto ci si aspettava, potrebbero esserci cattive notizie a fine anno. Una seconda casa, infatti, ha delle spese fisse che andranno pagate: luce, acqua, gas, Imu, spazzatura, condominio e poi la cedolare secca al 21 per cento. Sarebbe utile incolonnare in un grafico tutte le spese per avere chiaro da che base si parte prima di guadagnarci. Ancora una volta, la consulenza di un esperto in materia può togliere ogni dubbio.

5-Rispondere d’impulso a una cattiva recensione
Purtroppo, per quanto gli sforzi fatti possano essere stati grandi ci sarà sempre qualcuno che, anche se di persona ha detto che andava tutto bene, lascerà una cattiva recensione sulla casa. Anche se il primo impulso è quello di rispondere per le rime, bisogna mantenere la calma e cercare di invertire le posizioni. Siamo su una piattaforma pubblica ed è necessario essere professionali. Si potrebbe rispondere di essere dispiaciuti e raccontare la propria versione dei fatti. In questo modo, l’attenzione riservata al cliente sarà fuori discussione.

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