Calcio e imprese, Boateng fa l’editore: Flamini è il re dell’acido levulinico

Tra i giocatori-imprenditori c'è anche Cristiano Ronaldo, l'asso della Juventus: ha due hotel sotto il marchio CR7

Jerome Boateng, immagine dal profilo facebook

Difensore in campo, attaccante nella vita. Jerome Boateng, fratellastro di Kevin Prince, è stato l’ultimo in ordine di tempo a investire i suoi soldi fuori dal rettangolo verde. La nuova creatura si chiamerà “Boa”: si tratta di una rivista di tendenza per il mercato tedesco che si occuperà di sport, musica e moda, le grandi passioni di famiglia. Chiedere al fratello che si è lanciato pure nel mando del rap prima di accettare la proposta del Sassuolo. Come andrà e quanto durerà l’avventura di “Boa”? Presto per dirlo. Perché di storie di calciatori-imprenditori ce ne sono a migliaia. Più o meno fortunate.  

L’home page del sito GF Biochemichals

Numero uno
Leggenda narra che uno dei più ricchi sia Mathieu Flamini, ex centrocampista di Milan e Arsenal. Adesso è senza contratto, ma di certo senza problemi di… liquidità. In tutti i sensi. Dieci anni fa, il francese ha fondato la GF Biochemichals con il socio Pasquale Granata. L’azienda ha sede vicino Caserta, offre lavoro a 80 persone in Italia (400 in generale tra Europa e Usa) e si occupa di produrre acido levulinico su scala commerciale direttamente dalla biomassa. In sostanza i chimici cercano delle alternative sostenibili ai prodotti a base di olio. La crescita è stata esponenziale, tanto che la GF Biochemichals ha acquisito anche l’americana Segetis. Il giro d’affari è di miliardi di euro. Magari non di 30 miliardi (come lui stesso ha smentito), ma quanto basta per mettere al sicuro il suo futuro, quello dei suoi figli e quello dei figli dei suoi figli.           

La facciata dell’hotel Pestana CR7 Lisbona

Cristiano Ronaldo da Pallone d’Oro
Una macchina da soldi. Un’azienda di 1.85 cm per 85 kg. Cristiano Ronaldo, secondo Forbes, è nella top tre degli sportivi più pagati del momento: tra lo stipendio della Juventus (30 milioni) e i contratti di sponsorizzazione (circa 40 milioni) ha pochi rivali. L’hanno voluto aziende di ogni tipo, leggi Nike, Mtg, Clear, Herbalife, American Tourister, Ea Sports, SleepScore, PanzerGlass, Altice, Pestana e Wey. Non solo. L’asso portoghese ha una costellazione di aziende private. Su tutte spiccano due hotel sotto il marchio CR7. Il primo è stato inaugurato a Funchal, capoluogo della sua isola di Madeira. Dopo il Pestana CR7 Funchal, è stato aperto anche il Pestana CR7 Lisbona, nella capitale. Il costo per una notte? Va dai 100 ai 130 euro. E il faccione di Cristiano sta un po’ ovunque…

Gigi sulla difensiva, Bobo a segno 
Esempi in Italia non mancano. Gigi Buffon ha fatto di tutto per salvare la Zucchi, azienda tessile che poi ha venduto all’Astrance Capital. Nel periodo di gestione, il portiere ha perso circa 20 milioni di euro salvaguardando però il futuro di 1.200 famiglie. Buffon, negli ultimi anni, si è buttato nel settore immobiliare, dove il numero uno resta l’ex compagno Bobo Vieri, che ha un giro d’affari importante che guarda sempre più verso la Cina e gli Stati Uniti e che comprende anche le quote di una piccola banca, la Farnese di Piacenza. 

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