Calcio, insulti sessisti ad arbitro donna: anche la Fifa difende Annalisa

Il profilo ufficiale Twitter del massimo organismo internazionale conta 12,5 milioni di follower: la figuraccia di Sergio Vessicchio in mondo visione

calcio

Le parole di Sergio Vessicchio, giornalista e telecronista di un’emittente locale salernitana, sospeso immeditamente dall’Odg Campania, hanno indignato l’intero mondo del calcio, raggiungendo addirittura la Fifa, il massimo organo che si occupa di pallone. «Prego la regia di seguire l’assistente donna, è una cosa inguardabile. E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro ed è una barzelletta della Federazione questa. Eccola, Annalisa Moccia di Nola, una cosa impresentabile per un campo di calcio», ha detto domenica scorsa Vessicchio in tv scatenando poi la più classifca delle shit storm.

Tutte con Annalisa 
I giudizi sessisti nei confronti della guardalinee Annalisa Moccia non sono piaciuti alle donne arbitro impegnate a Doha nella preparazione in vista dei Mondiali di calcio femminile. Che hanno sostenuto Annalisa esponendo due cartelli: «Orgogliose di essere arbitri» e «Noi stiamo con Annalisa». Il tutto sul profilo ufficiale Twitter della Fifa che conta 12,5 milioni di follower.

Il post della Fifa

Il presidente De Luca e il Nola 1925
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha criticato il giornalista: «E’ un personaggio a noi ben noto. E’ un primitivo, un buzzurro, uno di quelli che in altri tempi io definivo un consumatore abusivo di ossigeno». Oggi, poi, il Nola 1925 ha difeso Annalisa (fa parte della sezione Aia di Nola) e la sua passione per il calcio con post su Facebook: «Ci siamo presi qualche giorno sperando che si fosse trattato di un gigantesco scherzo. Purtroppo, però, a poco più di 48h dai fatti di Agropoli, con il cuore colmo di rabbia e delusione, esprimiamo massima solidarietà all’arbitro della sezione di Nola, Annalisa Moccia, protagonista suo malgrado di un folle attacco verbale “pubblico” da parte di uno pseudo giornalista. Il calcio è di tutti e per tutti senza alcuna discriminazione di sesso, colore della pelle, religione e appartenenza. Gli arbitri si distinguono in bravi e meno bravi, giovani e meno giovani e non in DONNA o uomo. La signora Annalisa Moccia ha meritato di scendere in campo e non sarà certo un folle ad impedirgli di rifarlo. Domenica ad Agropoli abbiamo perso tutti perché fin quando questi arcaici concetti non saranno definitivamente accantonati, il calcio dilettantistico sarà sempre un mondo lontano dai giovani, dalle famiglie e quindi dalla nostra visione dello sport. FORZA ANNALISA, siamo tutti con te!».

Il post Facebook del Nola 1925

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

7 + quattro =