Calcio, Chiarimento Malagò-Gravina: le parti sono ancora distanti

Come riporta il Corriere dello Sport, chiarimento avvenuto ieri tra il presidente del CONI Giovanni Malagò e quello della FIGC Gabriele Gravina, che non ha preso bene le parole del primo circa il comportamento del calcio nei confronti dell’emergenza Coronavirus. Una telefonata di buon mattino che non ha cambiato lo stato dei fatti: il dissenso resta totale. La strategia della FIGC continuerà a ruotare attorno a tre punti fermi. Primo: quando il governo riapre il Paese, il calcio riparte. Secondo: si riparte insieme con le altre federazioni europee. Terzo: i campionati si portano a termine, anche se si trattasse di giocarli in autunno.

IPOTESI RIPARTENZA

La Lega di Serie A ha definito due ipotesi di calendario in caso di ripartenza del movimento calcistico professionistico in Italia: una in caso di partenza in parallelo dei tornei nazionali e delle coppe, una in caso di blocchi, quindi prima i campionati poi ad agosto le coppe. Partenza in comune, il 27-28 maggio con le semifinali di Coppa Italia, mentre cambierebbe la data della finale di Champions League: l’8 agosto nel primo caso, addirittura il 29 nel secondo. Cambia anche il calendario della Serie A, che ripartirebbe però sempre dalla 27^ giornata, il 31 maggio: nella prima ipotesi assegnazione dello Scudetto il 2 agosto, nella seconda invece la lotta si chiuderebbe il 26 luglio, con la finale di Coppa Italia calendarizzata per l’1 agosto.