Capodanno in sicurezza, nessun decesso ma più feriti e arresti

I dati della polizia di Stato e dei vigili del fuoco sui festeggiamenti del 31 dicembre

La buona notizia è che per il sesto anno consecutivo non si sono registrati decessi durante i festeggiamenti di Capodanno. Quella meno buona è l’aumento, seppur lieve, dei feriti rispetto al 2017: a fronte dei 212 dello scorso anno, infatti, la notte tra il 31 dicembre 2018 e il 1° gennaio 2019 ha registrato 216 feriti, di cui 44 ricoverati. A tirare le somme degli incidenti dovuti all’utilizzo dei prodotti pirotecnici è la polizia di Stato che, in una nota, riporta anche i dati sulla gravità delle lesioni: 203 feriti lievi (con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni) e 13 gravi (quattro in più dello scorso anno). Diminuiscono poi i ferimenti tra i minorenni: sono 41 gli under 18 che hanno riportato lesioni mentre lo scorso anno erano stati 50.

Feriti registrati nel periodo 2013-2019

Arresti e sequestri
Dal punto di vista dei controlli, risultano in deciso aumento i dati relativi agli arresti: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Mentre il numero dei denunciati risulta in sostanziale diminuzione: 200 rispetto a 242.

Tantissimi, poi, i materiali sequestrati: 579 strumenti lanciarazzi; 56 armi comuni da sparo; 76.101 munizioni; 7.229 kg di polvere da sparo; 8.733 kg di manufatti appartenenti alla IV e V categoria Tulps; 5.156 kg di manufatti marchiati “CE”; 3.565 kg di prodotti non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi e/o altro; 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura che, per motivi operativi, sono stati indicati dagli uffici in parti anziché in chili.

«In conclusione – sottolinea la polizia – anche quest’anno, i dati riferibili ai sequestri testimoniano come l’attività info-investigativa condotta sul territorio abbia consentito di prevenire l’illecita immissione in commercio di grandi quantitativi di prodotti pirotecnici illegalmente detenuti».

Gli interventi dei vigili del fuoco
Per quanto riguarda l’attività dei pompieri, invece, gli interventi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno sono stati 658, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 519. Il numero maggiore anche quest’anno è stato nel Lazio dove gli interventi sono stati 171 (lo scorso  anno furono 114), in Lombardia 88, in Campania 86, in Emilia Romagna 76 e in Toscana 52. Anche quest’anno nessun intervento in Sardegna.

In Sicilia e Lombardia il numero maggiore di soccorsi, 76.392. Seguono: Lazio 70.061, Campania 61.171, Emilia Romagna 58.986, Toscana 55.757, Piemonte 55.283, Puglia 44.882, Veneto e Trentino A.A. 43.167. Calabria 36.042, Liguria 34.635, Marche 30.094, Sardegna 28.589, Umbria 23.804. Friuli V.G. 21.149, Abruzzo 20.714, Molise 9.479 e Basilicata 9.022.

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