Carabiniere ucciso, l’Arma: «Morto per 100 euro». Conte: «Stato ferito»

La notizia dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello ha sconvolto il mondo della politica, unito nel cordoglio. Adesso è caccia a due nordafricani

fonte Facebook

La notizia della morte del carabiniere Mario Rega Cerciello ha sconvolto il mondo della politica, unito nel cordoglio. Il giovane vicebrigadiere è stato ucciso a coltellate nel centro di Roma mentre svolgeva il suo lavoro. Il delitto, avvenuto ieri notte, si è consumato a pochi passi dalla Cassazione. Adesso è caccia a due nordafricani.

L’Arma dei Carabinieri 
«Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”. Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito. Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio», si legge nel post dei Carabinieri sui social. 

Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di C.A. Giovanni Nistri: «Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega , ferito mortalmente mentre era impegnato in un controllo di polizia. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri, la mia solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori dell’Arma a servizio dei cittadini. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore e gli auguri di pronta guarigione al carabiniere Andrea Varriale rimasto ferito».

Conte
«La morte del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso stanotte nell’esercizio delle sue funzioni, è una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all’intera Arma dei Carabinieri», ha detto il premier.

Salvini e Di Maio
«Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa», dice il numero uno della Lega. Così il capo politico del M5S: «Nella notte, a Roma, un giovane vice brigadiere dei Carabinieri è stato ucciso a coltellate da un rapinatore. Aveva solo 35 anni. Il mio abbraccio alla famiglia del militare e a tutta l’Arma. È un momento di grande dolore per lo Stato». Poi a Sky ha aggiunto: «Quello che è successo stanotte è un atto vile non solo nei confronti dell’Arma ma dello Stato. Non so se gli aggressori sono stranieri o no, ma se dovessero essere persone non italiane, spero che il carcere se lo facciano a casa loro. Se sono irregolari non dovrebbero stare qui». 

Gelmini
Così il presidente del gruppo Forza Italia alla Camera: «Morire accoltellati per garantire la sicurezza degli altri è ingiusto. Nessuna indulgenza per l’autore del delitto, solidarietà alla famiglia del vicebrigadiere ucciso e all’Arma. Sempre grati ai servitori dello Stato».

Zingaretti
«Dolore per la tragica morte del carabiniere Mario Cerciello, caduto durante un controllo. All’Arma e alla sua famiglia va la vicinanza mia e di tutto il Pd», è il pensiero del segretario dem.  

Meloni
«La scorsa notte un carabiniere di 35 anni è morto ammazzato da 2 animali, probabilmente magrebini, ancora latitanti, 8 coltellate di cui una dritta al cuore, a pochi passi dal Vaticano. Provo tanta rabbia e profonda tristezza, l’Italia non può più essere il punto di approdo di queste bestie. Vicinanza alla famiglia di questo servitore dello Stato e all’Arma dei Carabinieri, spero che questi animali vengano presi subito e che possano marcire in galera», dice la leader di Fdi.

Mulè
«Un servitore dello Stato, un altro ancora, è stato ucciso mentre faceva il suo dovere – scrive in una nota il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato – Al cordoglio e alla vicinanza ai familiari del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello e a tutta l’Arma dei Carabinieri, si aggiunge lo sdegno e lo sconforto per una morte inconcepibile. La dinamica efferata e gratuitamente crudele dell’episodio, la ripetitività ormai quotidiana delle aggressioni che subiscono le nostre Forze dell’Ordine da un capo all’altro dell’Italia meritano attenzione immediata con atti concreti e conseguenti da parte di chi ha l’onere dell’organizzazione della sicurezza: non si tratta di discutere di tolleranza zero, ma è intollerabile il senso di impunità che muove chi non ha neppure il diritto di essere in Italia. La morte del vicebrigadiere Rega Cerciello obbliga senza ulteriori indugi a procedere immediatamente nel ristabilire condizioni di legalità minime. Senza slogan, senza facili appelli come purtroppo già stiamo sentendo e leggendo dopo l’omicidio del sottufficiale dell’Arma: Forza Italia ha denunciato come sui rimpatri degli immigrati irregolari il governo si è mosso tardi, poco e male. Ancora ieri alla Camera abbiamo tentato di far correggere la rotta destinando, come ha spiegato l’onorevole Gregorio Fontana, molto più dei miseri 2 milioni previsti dal decreto sicurezza bis: ne avevamo “trovati” ben 50 di milioni dai risparmi del funzionamento della Camera, ma l’esecutivo non ha voluto accogliere la nostra proposta. Ora, invece di stracciarsi le vesti si corra ai ripari con umiltà: con un ‘decreto sicurezza tre’ che abbia misure concrete e immediate per non rendere vane le lacrime dovute per la morte del vicebrigadiere Rega Cerciello: dai fondi per i rimpatri al Taser in dotazione a tutte le Forze dell’Ordine per difendersi da balordi e criminali».  

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