Carola Rackete attacca l’Ue  

“Ho ricevuto molta attenzione non voluta, inviti, premi da parte di diversi paesi Europei ed Istituzioni, dopo essere entrata nel porto di Lampedusa. Ma dove eravate quando noi eravamo lì a chiedere aiutare attraverso tutti i possibili canali legali, dei media e diplomatici?”. Così la comandante della Sea Watch, Carola Rackete nella sua audizione all’Eurocamera e rilanciato su Twitter. Quando è entrata in aula l’Assemblea, che l’ha ascoltata proprio nel giorno dei migranti e nel giorno in cui a Lampedusa si commemora la strage del 2013, ha dedicato alla comandante una standing ovation. Ma Carola non ha fatto sconti all’Ue ripercorrendo le vicende che hanno accompagnato quello che è stato definito il caso ‘Sea Watch’. “Non ho salvato la vita di migranti o rifugiati, ho salvato vite umane”, ha aggiunto subito dopo sottolineando che “questo è ciò che la legge del mare mi dice di fare come capitana: portare le persone in pericolo in mare in un porto sicuro, indipendentemente da razza, classe o sesso”. 

“Il Mediterraneo centrale – ha detto ancora – si sta trasformando in un cimitero, mentre l’omissione di soccorso e i respingimenti per procura sono diventati una pratica istituzionalizzata, il dovere di salvare è stato criminalizzato”. 

Ricordando proprio il sesto anniversario della strage in cui morirono 668 migranti a largo delle coste di Lampedusa, Carola ha sottolineato: “Sono passati sei anni ed invece di impegnarsi per evitare tragedie simili, i membri della Ue hanno avviato una politica di esternalizzazione delle loro responsabilità, con la pratica di respingimenti ed omissioni di soccorso, delegando i salvataggi ad un Paese in guerra, al Libia, in violazione della legge internazionale”. 

L’applauso degli europarlamentari non è piaciuto a Matteo Salvini: “Non mi sognerei mai di applaudire una comandante che, dopo aver aspettato deliberatamente 15 giorni al largo di Lampedusa per scaricare a tutti i costi degli immigrati in Italia, ha addirittura speronato una motovedetta della Guardia di Finanza mettendo a rischio la vita delle donne e degli uomini in divisa. Provo pena, imbarazzo e vergogna per chi ha applaudito Carola Rackete a Bruxelles. L’omaggio alla comandante della SeaWatch3 è un’offesa all’Italia”, ha detto il leader della Lega, ricordando che “nessuno ha ancora smentito la notizia dei tre presunti torturatori di immigrati caricati da Carola e scaricati nel nostro Paese, cioè in quell’Europa dove qualcuno batte le mani alle ong”.