Cartelle esattoriali stop fino a 31 gennaio. Ok scostamento 32 miliardi

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Via libera del Consiglio dei ministri al dl ‘ponte’ che proroga al 31 gennaio lo stop all’attività di riscossione, invio di cartelle esattoriali compreso. Semaforo verde anche alla relazione per la richiesta di scostamento di bilancio da sottoporre al Parlamento per un totale di 32 miliardi.

Inizialmente si era parlato di una richiesta di 24 miliardi, poi i numeri sono saliti fino a raggiungere quota 32.

Il Cdm “ha approvato la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, da presentare alle Camere, ai fini dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine. Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo richiede, per l’anno 2021, l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per 32 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche”, si legge nella nota diramata dopo il Cdm. “Le misure che il Governo si appresta ad adottare, in continuità con quanto già fatto nel 2020, hanno lo scopo di sostenere ulteriormente gli operatori economici, i settori produttivi e i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia da COVID-19. Sono previsti stanziamenti destinati a interventi a tutela del lavoro, per il settore sanitario e in favore delle imprese che consentano di accelerare e potenziare la ripresa dell’attività economica, nonché ulteriori risorse per gli enti territoriali”.

La richiesta di 32 miliardi di scostamento risponde alla necessità di coprire, col prossimo decreto ristori, l’estensione e il rafforzamento delle misure restrittive adottate mercoledì dal governo per contenere l’epidemia, avrebbe affermato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, secondo quanto si apprende, nel corso del Consiglio dei ministri. Lo scostamento coprirà anche un intervento di rimodulazione dell’attività della riscossione: questa misura di rimodulazione si renderà necessaria anche per evitare gli assembramenti negli uffici dell’agenzia delle entrate, avrebbe affermato ancora.

“In Cdm abbiamo appena approvato una nuova richiesta di scostamento per 32 miliardi di euro. Abbiamo il dovere, ancora una volta, di dare sostegno immediato alle attività produttive, ai lavoratori, alle famiglie colpite. Sosteniamo l’economia e programmiamo il rilancio”. Lo scrive su Twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.
I 32 miliardi serviranno per finanziare la proroga della Cassa integrazione covid e le altre misure di sostegno a lavoratori e imprese del prossimo #DecretoRistori. Andiamo avanti, uniti”, scrive la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, su Twitter.

“Si era partiti da dieci miliardi e si era prima passati al doppio, ma so che i nostri ministri hanno spinto per avere il massimo ottenibile secondo quanto previsto dalle Ue. Da questo atto seguirà un decreto per dare respiro alle nostre imprese e lavoratori. Mi sembra il modo migliore per chiudere questa assemblea”, ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, chiudendo l’assemblea congiunta dei parlamentari.