Casa, come scegliere se acquistarla o andare in affitto?

Una ricerca realizzata dall'Ufficio studi di Tecnocasa presenta i pro e contro delle due tipologie per chi è in cerca di un immobile

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Che lo si faccia in coppia o da single, la scelta di un appartamento è sempre un momento di grandi riflessioni. La domanda che più di tutte attanaglia gli italiani è: comprare o affittare? La risposta sembrerebbe facile, basterebbe verificare le proprie risorse finanziarie e il gioco è fatto, ma non è così semplice. Ci sono, infatti, alcuni aspetti da considerare. Così, l’Ufficio studi di Tecnocasa ha elaborato una ricerca in cui spiega pro e contro delle due soluzioni. Ad esempio, nel caso si scelga di acquistare casa è necessario disporre di un capitale iniziale che copra almeno il 20 per cento del valore dell’immobile e le spese legate all’acquisto e che si abbiano le caratteristiche reddituali per accedere a un eventuale mutuo. Al contrario, se si sceglie l’affitto, basta un capitale minimo sufficiente a coprire le spese relative al deposito cauzionale richiesto e le spese legate alla stipula del contratto di locazione.

Comprare casa e perché
Quando si decide di acquistare un immobile, spiega Tecnocasa, sia che lo si faccia per sé che per affittarlo, si tratta sempre un buon investimento in termini di rivalutazione del capitale. Dal 1998 ad oggi il valore delle case ha registrato un incremento nominale medio del 35,2 per cento, percentuale che si può superare se si riesce a individuare un buon immobile su cui investire (casa in buono stato, zone centrali e servite, tipologie signorili, ecc.). Nel caso in cui si decida di acquistare per investimento si ha un basso rischio e un rendimento annuo lordo intorno al 5 per cento.
Inoltre, le attuali condizioni di mercato sono abbastanza favorevoli: dopo 10 anni di ribassi, in questo momento, si possono trovare ancora degli immobili a prezzi accessibili. In più la maggiore propensione delle banche ad erogare mutuo e i tassi convenienti rappresentano oggi un buon motivo per comprare casa.
Acquistando un immobile, inoltre, lo si può modellare sulle proprie esigenze e desideri e grazie al ribasso dei prezzi degli immobili da ristrutturare e agli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche è oggi particolarmente conveniente.
Accanto a queste motivazioni legate alle opportunità offerte dal mercato, bisogna, infine, considerare che l’acquisto risponde al nostro desiderio di stabilità e sicurezza e, molto spesso, alla volontà di lasciare un’eredità ai figli (o di aiutarli a comprare la loro casa).

I vantaggi dell’affitto
Scegliere di affittare, invece, potrebbe essere dettato da una precisa volontà, ma anche da una necessità, soprattutto quando non si ha un capitale iniziale a disposizione o non si hanno le caratteristiche reddituali per accedere ad un mutuo. Ipotizzando che si abbiano comunque i requisiti per acquistare casa, spiega Tecnocasa, il motivo che può indurre a scegliere l’affitto è quello di non immobilizzare il capitale (a volte di importo cospicuo) che così può essere destinato ad altri utilizzi o ad altre attività. Garantirsi una maggiore mobilità e cambiare più facilmente città, quartieri o case. Basta quindi attenersi ai termini di preavviso di recesso previsti dal contratto di locazione stipulato.
Si è poi certi delle uscite mensili (in questo caso i canoni di locazione) che si dovranno sostenere e non doversi occupare di impreviste spese di manutenzione straordinaria che in genere possono essere gravose unito al non dover sostenere le spese legate all’acquisto dell’immobile (imposte sull’acquisto, eventuale provvigione all’agenzia immobiliare, spese di accensione mutuo, spese notarili).