Casaleggio: “Da Garante Privacy chiaro attacco politico”  

“A capo dell’Autorithy per la Privacy non ci può stare un ex capogruppo del Pd e più in generale non ci può stare un politico, deve starci un professionista che sappia mantenere la propria autonomia”. Lo ha detto Davide Casaleggio, commentando, a margine di Sum 2019, la sanzione comminata dall’Autorità per la tutela della Privacy allo stesso Casaleggio, come titolare e responsabile della piattaforma Rousseau.  

“Il fatto che tutte le informazioni” della relazione dell’Autorithy sul funzionamento della piattaforma Rousseau, ha continuato Casaleggio, “siano state date ai giornali con giorni di anticipo, ancor prima che venissero comunicate alla persona interessata, il fatto che sia stata comunicata nel giorno di una votazione importante, nonostante questa istruttoria stesse andando avanti da mesi… tutto questo mi sembra un chiaro attacco politico”, ha concluso Casaleggio.  

“La cosa che salta agli occhi nell’istruttoria – ha aggiunto Casaleggio – è che parla di qualcosa che non è più in essere. Oggi c’è una piattaforma del tutto nuova, completamente diversa da quella descritta”. Come presidente dell’Associazione Rousseau, non ha ancora deciso quali iniziative assumere per tutelarsi dalla ‘fuga di notizie’ derivata dalle anticipazioni fatte dai quotidiani. “Capisco che voi giornalisti l’abbiate ricevuta con giorni di anticipo rispetto a me ma io – ha proseguito Casaleggio – ho ricevuto a malapena la lettera e l’ho girata da poco all’avvocato”.  

(Fonte: Adnkronos)