Cashback, nuove regole e via alla corsa per il super rimborso di 1.500 euro

Cashback, anzi extra cashback di Natale: salvo improbabilissime sorprese, chi è riuscito a totalizzare i 150 euro di rimborso entro il 31 dicembre 2002, in febbraio se li vedrà accreditare sul conto corrente. Tutti, senza tagli, perché la somma stanziata dal Governo per coprire l’iniziativa è sufficiente per accontentare integralmente tutti i “vincitori”: si tratta di 227 milioni mentre al 30 dicembre i rimborsi maturati superano di poco i 198 milioni, che scendono a 157 se si considerano solo quelli effettivi, ovvero relativi a chi ha effettuato almeno 10 operazioni cashless come richiesto dal “regolamento”.

Difficile che l’aggiornamento all’ultimo giorno dell’anno faccia “sballare” il totale come qualcuno ha temuto ricordando che le adesioni riguardano 5,79 milioni di italiani (registrate altre 9,5 milioni fra tessere bancomat e carte di credito) che dall’8 dicembre hanno effettuato 49,6 milioni di operazioni (ne servivano, come detto, almeno 10 a testa).

Via libera per chi è già registrato (attraverso lo Spid o la carta di identità elettronica): il funzionamento è simile a quello “natalizio”. Si ha diritto, ogni sei mesi, al rimborso massimo di 150 euro ma serviranno almeno 50 operazioni. Per ognuno di essa si accumula un “tesoretto” pari al 10% di quanto speso fino a un massimo di 15 euro. Non valgono, come prima, gli acquisti on line.

Qui il rimborso si fa proprio allettante, ovvero 1.500 euro per ogni semestre, che si può aggiungere a quello di 150 euro del normale cashback: il problema è che i criteri per “vincere” il premio non sono basati solo sulle propria capacità. Il rimborso infatti spetterà ai 100 mila cittadini che effettueranno il maggiore numero di operazioni indipendentemente dall’importo. Roba da mettersi a pagare anche il caffé con il bancomat (come avviene del resto già in molti paesi dove il pos, la macchinetta per  leggere bancomat e carte di credito, anche)sul banchetto del più piccolo ambulante). E’ chiaro che Governo e circuiti bancari dovono lavorare per ridurre al massimo, o cancellare del tutto  per le piccole somme, le commissioni ora a carico dei negozianti.

Come fare però per sapere a che punto della classifica si è classificati: dentro i 100mila, appena fuori o in zona “retrocessione” : ci pensa l’app Io a indicare il piazzamento.