Salvini su caso Gregoretti pronto alla prigione: ‘Trovino un carcere grande’, Di Maio: ‘Fa sorridere il mondo”

La Giunta per le Immunità del Senato ha votato a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. L’ex Ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona, per i fatti relativi alla nave impossibilitata ad entrare in un porto italiano lo scorso luglio. 131 migranti erano rimasti a bordo della nave militare italiana per cinque giorni .  La maggioranza ha disertato la Giunta poiché contrariata dal fatto che i tempi della decisione avrebbero rischiato di fare di Salvini un ‘martire’ in vista delle prossime elezioni.

Caso Gregoretti: Lega ha votato a favore

La notizia è il voto favorevole all’autorizzazione a procedere dei cinque leghisti. Lo aveva chiesto lo stesso Salvini che, alla fine, ha scelto di farsi processare. Almeno secondo la decisione della Giunta.  Il Carroccio ha votato contro quella che era stata la proposta di Gasparri che riteneva che del caso non dovessero occuparsi i magistrati. Mancavano all’appello 12 senatori:10 delle forze che reggono il governo e 2 del gruppo misto. Alla fine è finita cinque a cinque, numero sufficiente a dare autorizzazione a procedere. Attenzione, però, l’ultima parola spetterà all’Aula che dovrà dare il via libera definitivo all’eventuale processo. Il Senato dovrebbe esprimersi a metà febbraio, in una data che sarà determinata dalla riunione della conferenza dei capigruppo.

Salvini pronto al carcere, Di Maio parla di vittimismo

Nel corso di un comizio a San Giovanni Persiceto Salvini ha detto: “Vado in tribunale a testa alta a nome del popolo italiano. Se mi arrestano, devono trovare un carcere bello grande per tenerci dentro tutti”. Nel pomeriggio Di Maio aveva, invece, dichiarato: “Credo – ha detto – che queste cose facciano un po’ sorridere il resto del mondo. E’ passato – ha proseguito -. dal sovranismo al vittimismo, è la sua nuova linea politica. Sono tattiche, niente di più”.