Caso Orlandi, al via esame resti ossari al Teutonico  

L’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, e il genetista Giorgio Portera, sono entrati questa mattina all’interno del cimitero Teutonico del Vaticano dove sono stati avviati gli esami e la repertazione dei materiali ossei contenuti nei due ossari individuati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico. 

Il portavoce del Vaticano Alessandro Gisotti ha fatto sapere che i resti, nell’ambito della vicenda di Emanuela Orlandi, vengono esaminati “in loco” alla presenza del perito di fiducia della famiglia Orlandi. “Alle 9 di stamani – spiega Gisotti in una nota – sono iniziate regolarmente le operazioni al Campo Santo Teutonico nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. Come indicato nel decreto del Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, le operazioni riguardano due ossari individuati in un’area attigua alle tombe della Principessa Sophie von Hohenlohe e della Principessa Carlotta Federica di Mecklenburgo”. I resti potrebbero appartenere alle due principesse. 

“I resti – spiega Gisotti – vengono analizzati e studiati in loco già in queste ore dal prof. Giovanni Arcudi e dal suo staff – alla presenza del perito di fiducia nominato dalla Famiglia Orlandi – secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale. Non è possibile prevedere, al momento, i tempi di durata per concludere tali operazioni al fine di completare l’analisi morfologica dei resti ritrovati negli ossari”. 

Al Campo Santo Teutonico, fa sapere ancora il portavoce vaticano, “stanno operando oggi, oltre al prof. Arcudi e al suo staff, il personale della Fabbrica di San Pietro per l’apertura e chiusura degli ossari e il personale del COS, il Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria Vaticana. Presenti il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, prof. Gian Piero Milano, e il suo aggiunto prof. Alessandro Diddi, il legale della Famiglia Orlandi e l’Ufficiale responsabile dei servizi di polizia giudiziaria del Corpo della Gendarmeria”. 

“Con questa nuova attività peritale – dopo le operazioni dell’11 luglio scorso – si evidenzia ancora una volta la disponibilità della Santa Sede verso la Famiglia Orlandi. Disponibilità dimostrata – ribadisce Gisotti – fin dall’inizio, nell’accogliere la richiesta di verifiche nel Campo Santo Teutonico pur sulla base di una mera segnalazione anonima”. 

(Fonte: Adnkronos)

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