Cassa integrazione: come ottenere le 9 settimane in più. Istruzioni INPS

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Cassa integrazioneper ottenere le ulteriori 9 settimane introdotte dal decreto Agosto dopo le prime 9, 18 in totale con la proroga, arriva un messaggio INPS con le istruzioni in materia.

Il messaggio n. 3525 del 1° ottobre 2020 spiega come fare domanda per le 9 settimane in più di cassa integrazione ordinaria, in deroga o assegno ordinario con causale “COVID-19 con fatturato” dopo la circolare esplicativa di qualche giorno prima con la proroga della scadenza per le prime 9.

Il messaggio INPS si concentra proprio sulle ultime 9 settimane di cassa integrazione da poter richiedere solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione per le prime 9 del decreto Agosto ora nella sua fase di conversione in legge.

Per ottenere le 9 settimane in più per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ricadenti nell’arco temporale che va dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020, dopo le prime 9, senza oneri è necessario aver avuto una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Un contributo addizionale invece sarà dovuto per riduzioni di fatturato inferiori al 20%, motivo questo dell’introduzione della nuova causale.

Le istruzioni per la domanda di cassa integrazione per le 9 settimane finali introdotte dal decreto Agosto sono fornite con l’ultimo messaggio INPS del 1° ottobre.

Introdotta dall’articolo 1 del decreto Agosto la proroga della cassa integrazione è di 18 settimane (9+9). INPS nel messaggio ricorda che mentre il ricorso alle prime 9 settimane di trattamenti è consentito indistintamente a tutti i datori di lavoro che riducono o sospendono l’attività lavorativa a causa dell’emergenza epidemiologica, il secondo ulteriore periodo di 9 settimane può essere richiesto esclusivamente dai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il precedente periodo di 9 settimane e purché lo stesso sia integralmente decorso.

I datori di lavoro che vogliono anche le 9 settimane finali devono presentare domanda INPS per la cassa integrazione con causale “COVID-19 con fatturato”, con un a dichiarazione di responsabilità con cui autocertificano la riduzione del fatturato.

Dovranno pertanto dichiarare, mettendo a confronto il fatturato del primo semestre 2020 con lo stesso periodo 2019, di trovarsi un una delle seguenti condizioni:

  • non avere subito un calo di fatturato;
  • aver avuto un calo di fatturato inferiore al 20%;
  • aver subito un calo di fatturato pari o superiore al 20%;
  • avere avviato l’attività di impresa in data successiva al 1° gennaio 2019.

Sulla base di tale autodichiarazione INPS stabilisce il contributo addizionale da versare.