Catania-Reggina, ci siamo. Cevoli: «Testa, ritmo e ce la facciamo»

L'allenatore: «Abbiamo a disposizione un solo risultato: a volte è un’arma in più. Sappiamo cosa bisogna fare» 

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Meno uno. Clima d’attesa, di tensione. Quella giusta. Adesso si contano i minuti che mancano al fischio d’inizio di Catania-Reggina, due nobili decadute che centrano poco o nulla con la Serie C. Solo una andrà avanti nei play off. Lo sa bene Roberto Cevoli che in conferenza stampa spiega: «Noi siamo tranquilli e sereni perché non abbiamo niente da perdere, le preoccupazioni sono tutte del Catania perché in casa deve passare il turno. Abbiamo a disposizione un solo risultato: a volte è un’arma in più. Sappiamo che dobbiamo fare un gol in più di loro per passare il turno».

A Catania
«Ci aspetta un ambiente caldo, lo stadio sarà pieno. Ma troveranno una Reggina agguerrita, che ha la stessa voglia del Catania di andare avanti. Daremo del filo da torcere dal primo all’ultimo minuto. Queste partite si vincono con la testa. Bisogna toccare le corde giuste. Anche se la partita non va caricata più del dovuto: ci saranno 20 mila spettatori, si gioca contro il Catania e poi c’è in palio l’accesso ai play off nazionali. Insomma, ci sono tutte le componenti per essere determinati e carichi», continua l’allenatore degli amaranto che ha convocato tutti, anche i fuori lista. Niente da fare per il recupero di Franchini («al 95 per cento non giocherà»), inoltre è in dubbio la presenza di Kirwan dal primo minuto «a causa di un affaticamento che sarà valutato fino all’ultimo».

Missione gol, missione ritmo
«L’imperativo è non prendere gol e poi cercare di fare gol con i giocatori offensivi che ho a disposizione, gente che può fare bene contro chiunque, Catania compreso. Abbiamo provato molte soluzioni. Ci sono pochi giorni, dobbiamo mettere gente che ha corsa e tutte le caratteristiche per fare male al Catania. E poi, se passiamo il turno, rigiochiamo domenica…». Ancora una certezza: «La Reggina dirà la sua contro un Catania che a inizio stagione era tra le favorite per il primo posto». Poi Cevoli fa una lettura tattica di Catania-Reggina: «I siciliani non hanno mai avuto una grande condizione proprio per le caratteristiche dei giocatori. Lodi, per esempio, non potrà andare a mille all’ora, ma ha una tecnica superiore agli altri, con la palla ai piedi ci sa fare e non ha bisogno di andare forte. Il ritmo è tutto, è fondamentale tenerlo alto».

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