Censis, rispetto a 20 anni fa gli italiani lo fanno di più e meglio

Lo rivela lo studio Bayer-Censis sui nuovi comportamenti sessuali che evidenzia un aumento dei rapporti, rispetto al passato, con una maggior ricerca del piacere anche senza amore

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La parola d’ordine degli italiani, fra le lenzuola, è “decomplessato”. Sì, perché come riporta il rapporto Bayer-Censis sui “Nuovi comportamenti sessuali degli italiani”, 15,5 milioni di persone tra i 18 e i 40 anni fanno più sesso, «ne sono soddisfatti e sperimentano una molteplicità di pratiche che affiancano o sostituiscono i rapporti completi».

I dati dello studio
Oggi c’è più una ricerca del piacere che dell’amore, seguito da passione e complicità: il sesso, infatti, contribuisce alla micro-felicità quotidiana. Allo stesso tempo, rispetto a 20 anni fa, sono aumentati i giovani che non hanno rapporti, ma gli altri fanno molto più sesso rispetto ai coetanei di una volta. Esattamente di quante persone si tratta? Oggi, riporta il Censis, nell’area no-sex ci sono 1,6 milioni di individui tra i 18 e i 40 anni che non hanno mai fatto sesso, 700 mila che non lo fanno attualmente, mentre l’astinenza, per un periodo di circa 6 mesi di media, coinvolge 13 milioni di persone. Infine, «sono circa 220mila i 18-40enni in “coppie bianche”, con relazioni affettive stabili ma senza alcun rapporto sessuale».

Più disinibiti
Chi fa sesso, invece, si sente molto più libero che in passato e si lascia molto più andare. Si cerca sempre più spesso il piacere, anche senza amore, e a condividere quest’idea sono anche molte donne. L’80,7 per cento degli italiani tra i 18 e i 40 anni dichiara di praticare sesso orale (il 40 per cento regolarmente), il 67 per cento pratica la masturbazione reciproca con il proprio partner e anche la pornografia è ormai sdoganata: il 25,2 per cento dei 18-40enni guarda video porno con il partner e il 61,2 per cento da solo.

Fedeli, ma non troppo
Nello studio si evidenzia come per l’84,8 per cento di chi ha attualmente una vita sessuale, il partner è la persona con cui si ha una relazione stabile. Il 4 per cento, invece ha anche altre relazioni, mentre l’1,3 per cento condivide allo stesso tempo più relazioni stabili. Il 6,3 per cento ha una relazione con una persona che frequenta occasionalmente e il 3,5 per cento ha relazioni con persone diverse occasionalmente.

Contraccezione altalenante
Un altro dato evidenziato dalla ricerca vede i giovani fare a meno delle protezioni o perché «non dispongono di un anticoncezionale o perché vogliono correre il rischio, semmai ponendovi rimedio dopo». In molti casi, infatti, la contraccezione è vista come un ostacolo al piacere. «Una giovane donna attiva sessualmente su cinque ritiene la contraccezione una seccatura, cui preferisce dedicare il minor tempo possibile. Tra coloro che hanno fatto sesso senza protezione almeno una volta il rapporto è di 1 su 4». Per quanto riguarda gli uomini, invece, il 33,9 per cento considera la contraccezione una limitazione e «il dato è del 36,9 per cento tra coloro che almeno una volta non hanno usato alcun metodo».

In conclusione, se è vero che rispetto al passato viviamo in un mondo più inquinato, siamo svantaggiati economicamente e abbiamo meno prospettive per il futuro, possiamo almeno consolarci col fatto che lo facciamo di più.

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