Chi era Giorgio Squinzi 

“Fino ad oggi per la gente ero il presidente di Confindustria. Da oggi finalmente mi si riconoscerà come il presidente del Sassuolo”. Così Giorgio Squinzi, al termine del suo mandato in viale dell’Astronomia, dal 2012 al 2016, riassumeva tutto l’amore per la sua squadra di calcio di cui era proprietario, che spesso aveva dovuto cedere il passo al dovere che chiamava da Roma.  

Giorgio Squinzi, di Cisano Bergamasco, morto oggi a 76 anni, laureato in Chimica Industriale all’Università Statale di Milano, è stato amministratore unico di Mapei, colosso del settore dei collanti per l’edilizia fondato dal padre Rodolfo nel 1970.  

Appassionato anche di ciclismo, aveva sponsorizzato per dieci anni la squadra professionistica Mapei-Quick Step. Era approdato al vertice dei Confindustria, dopo una lunga esperienza a capo di associazioni di imprese importanti: la presidenza di Federchimica e la vicepresidenza di Assolombarda.  

Tra i suoi obiettivi, da viale dell’Astronomia, soprattutto quello di ridare centralità al settore manifatturiero. Un rilancio che doveva passare anche attraverso nuove relazioni industriali: per questo cercò di riavviare un dialogo con Cgil Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale per stimolare quella produttività che mancava, senza però riuscire a portare a casa l’accordo.  

Una fumata nera che Squinzi accettò sempre con dispiacere. Nel 2016 un breve passaggio come presidente del Cda del Gruppo Sole 24 Ore da cui si dimise però rapidissimamente.