Chiedeva foto intime su Facebook e poi minacciava le ragazzine

E’ successo a Copertino nel Salento. Un tecnico informatico di 41 anni è stato arrestato per estorsione e pedopornografia: adescava ragazzine sui social, si faceva inviare foto e video che le riprendevano in momenti di intimità, minacciandole poi di diffondere le immagini di cui disponeva e di consegnarle anche i loro genitori.

INVIO DEL MATERIALE

Una chat iniziata per gioco,  si è trasformata in un vero e proprio incubo per le bambine contattate dall’informatico. Il tecnico informatico, dopo un certo periodo di tempo di conoscenza e di scambio di materiale, iniziava a minacciare le vittime dicendo loro che avrebbe reso pubbliche le immagini che le ritraevano in situazioni intime. Per intimorirle ancora di più aggiungeva che quelle stesse foto le avrebbe inviate pure ai loro genitori. Inutile a spiegarsi quale fosse lo stato d’animo delle minorenni in preda al panico di ritrovare il proprio corpo senza veli spiattellato sui social unitamente alla vergogna di raccontare tutto ai genitori.

LA FORZA DI RACCONTARE

Sarebbero state 20 le ragazzine adescate dal quarantunenne, con due di loro si sono fatte forza e hanno trovato il coraggio di raccontare tutto alla propria famiglia.  A denunciare i fatti ai carabinieri della locale tenenza sono stati però solamente i genitori di una dodicenne.

I CONTROLLI

L’attività investigativa per accertare la responsabilità dell’informatico, ha reso necessarie una serie di perquisizioni nella sua abitazione a Palermo. Nel suo appartamento è stato rinvenuto un abbondante quantitativo di materiale informatico pedopornografico