Cibo, la tecnologia farà sparire camerieri e cucine

Un rapporto realizzato da Gastrodomus.it evidenzia l'importanza dei social nel mondo della ristorazione e la crescita del fenomeno del food delivery

cibo

Cucinare a casa? Tra qualche anno potrebbe essere soltanto un lontano ricordo. Come riportato in un’infografica realizzata da Gastrodomus, azienda che opera nel settore delle apparecchiature per la ristorazione, dedicata al rapporto tra web, tecnologia e mondo del food, entro il 2030 le cucine potrebbero sparire dall’interno delle abitazioni.
Il dato è contenuto all’interno di un’indagine che analizza l’utilizzo dei social nel campo della ristorazione con un focus sul fenomeno dell’home delivery sempre più in ascesa in Italia e nel mondo tanto da costituire l’1 per cento del mercato alimentare.

I dati del rapporto
Secondo lo studio, 4 persone su 5, prima di scegliere un ristorante, consultano le recensioni che si trovano in rete. Proprio per questo motivo i vari esercizi stanno curando sempre più la loro immagine sui social. L’83 per cento dei ristoranti ha una pagina Facebook, il 52 per cento un account Instagram e il 26 per cento è presente su Twitter. Inoltre, sempre più importanza viene data all’aspetto dei piatti vista la tendenza diffusa negli ultimi anni, soprattutto fra i millennials, di fotografare i piatti e postarli sui social.

Addio camerieri
Non saranno soltanto le cucine a sparire. Alcuni ristoranti, nel mondo, hanno sostituito i camerieri con dei droni in grado sia di servire ai tavoli che di effettuare consegne a domicilio. Il progresso tecnologico, se da un lato va ad intaccare alcuni settori lavorativi, dall’altro porta alcuni vantaggi economici. Nel rapporto, si fa presente come le nuove classi energetiche dei frigoriferi portino a un risparmio di circa il 25 per cento sui consumi.

Home delivery
Nel 2018 le ordinazioni online sono cresciute del 47 per cento rispetto al 2017. Il motivo principale è la stanchezza e la mancanza di voglia di cucinare (57,3 per cento), seguito dal voler organizzare pranzi e cene con amici e parenti (34,1 per cento) e dal voler allietare le serate in casa (32,6 per cento). Inoltre, nella fascia tra i 25 e i 34 anni, 1 persona su 3 ordina almeno una volta al mese il pranzo o la cena a domicilio. Un dato che porta a pensare che entro il 2030 le cucine non saranno più presenti nelle abitazioni. Allo stesso tempo, invece, potrebbero aumentare le virtual e le dark kitchen. Si tratta di cucine pensate esclusivamente per le consegne a domicilio. Mentre le virtual kitchen sono gestite da più ristoratori per soddisfare le richieste di una determinata zona, le dark kitchen sono gestite da un unico esercizio che scegli di aprire una “succursale virtuale”. I motivi possono variare dal fatto di non riuscire più a soddisfare tutte le richieste dei clienti, reali e virtuali, al voler incrementare il proprio business senza dover aprire una nuova sede.

 

https://www.gastrodomus.it/content/41-infografica-cibo-hitech”>
Cibo e hi-tech: i trend in un'infografica

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