Climatizzatori, boom di lavoro: il lato positivo del caldo africano?

Ogni mesi si registrano 500 nuovi assunti per rinfrescare case e uffici: si tratta di un vero e proprio business 

climatizzatori

Se all’aperto si soffre il caldo, all’interno di case e uffici non va diversamente. A meno che non ci si siano dei climatizzatori nei paraggi. Questi impianti, infatti, rappresentano un vero e proprio business e generano lavoro, soprattutto nei mesi più colpiti dal caldo africano. I climatizzatori hanno un prezzo che va da circa 300 euro ai 3 mila euro e più, escluso il costo del montaggio, che incide non poco sul conto finale.    

In aumento
Da segnalare i 500 nuovi assunti al mese per gli impianti di climatizzazione in Italia nell’ultimo anno. Questo dato emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati della Camera di commercio di Milano Lodi e Monza sul boom dei sistemi di raffrescamento per case e uffici in relazione al picco di afa in Italia in particolare nelle città che, fra palazzi e asfalto, sono tra le più esposte alle bolle di calore. Nel dettaglio: gli addetti del settore dei condizionatori sono cresciuti del 18,3 per cento a Roma, del 14 per cento a Bologna, del 13,3 per cento a Milano e del 10,7 per cento a Napoli, con un balzo record del 31,9 per cento a Vicenza. Di più. A livello nazionale 9 occupati 10 sono stati assunti negli ultimi dodici mesi.   

I consigli di Uecoop
Il boom degli impianti aumenta il rischio di pericolosi sbalzi termici con raffreddori, tracheiti e influenze fuori stagione. Uecoop mette in guardia i cittadini e spiega quali sono le regole base e le precauzioni da adottare per evitare effetti collaterali fastidiosi, soprattutto per non rovinarsi le ferie e le vacanze: «Mantenere un differenziale di temperature di circa 7 gradi fra esterno e interno secondo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), posizionare gli impianti in punti strategici della casa o dell’ufficio in modo da rinfrescare senza soffiare direttamente aria fredda sulle persone, durante le ore di sonno cercare di limitare l’uso del condizionatore perché aumenta il rischio di malanni respiratori dovuti a colpi di freddo, tenere puliti i filtri per garantire una buona qualità dell’aria». 

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