Cnr, Inguscio: «Assumiamo a tempo indeterminato 416 persone»

Il presidente: «Questi risultati sono stati possibili anche grazie a precise azioni di contenimento e di razionalizzazione della spesa»

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fonte: Facebook Stampa Cnr

Rivoluzione in casa Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha sede a Roma, a Piazzale Aldo Moro, a pochi passi dalla Sapienza. L’ente che si occupa di ricerca scientifica e tecnologica ha confermato, attraverso le parole del presidente Massimo Inguscio, che è stata «deliberata dal consiglio di amministrazione del consiglio nazionale delle ricerche l’assunzione a tempo indeterminato di 416 unità di personale, tra ricercatori e tecnologi».

Concorsi e stop precariato
Il Cnr assumerà anche funzionari attraverso concorsi pubblici. Il comunicato spiega i dettagli della maxi infornata: «190 sono i ricercatori precari che vengono stabilizzati assieme a ulteriori 190 assunzioni da concorsi liberi, come previsto dalla legge. Il tutto attraverso concorsi meritocratici banditi in funzione delle 25 aree strategiche multidisciplinari del Cnr. A questo si accompagna l’assunzione di 18 tecnologi precari, con ulteriore selezione di altre 18 unità di personale con professionalità orientata al supporto alla ricerca e alle infrastrutture. Sono previste inoltre progressioni, per oltre cento posizioni, per l’accesso al primo e secondo livello del profilo di ricercatore. Si prevede infine un rafforzamento della componente amministrativa laureata mediante 45 posti per funzionari di amministrazione, da reclutare mediante concorso pubblico e destinati al supporto di iniziative strategiche».

Il presidente Massimo Inguscio ha poi voluto mettere il focus sul quadro generale: «Questi risultati sono stati possibili anche grazie a precise azioni di contenimento e di razionalizzazione della spesa con particolare attenzione rivolta alla sostenibilità economica dell’Ente in una visione proiettata anche verso gli scenari futuri. Piena è la fiducia nella visione e impegno che le istituzioni, gli organi governativi e il Miur sapranno continuare a riconoscere con maggiori investimenti nella ricerca pubblica nel breve e lungo periodo. Le 416 assunzioni deliberate nel CdA del 27 maggio 2019 si sommano con le circa 1.400 assunzioni a tempo indeterminato operate tra dicembre 2018 e gennaio 2019, nell’ambito del programma relativo alle stabilizzazioni del personale precario».