Code4Future: il ruolo delle donne nella Digital Transformation

L'8 e il 9 novembre a Roma la manifestazione che ha l'obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura dell’Open Innovation

Code4future

Contribuire alla diffusione della cultura dell’Open Innovation: con questo obiettivo l’8 e il 9 novembre negli spazi del Talent Garden Ostiense a Roma si svolgerà Code4Future, il primo evento che intende facilitare la trasformazione digitale e che offrirà l’opportunità di capire come le ultime frontiere della  tecnologia (AI, Blockchain, VR e AR, 5G) stiano impattando sul nostro modo di vivere e di fare innovazione.

La manifestazione sarà focalizzata su una nuova scrittura dell’innovazione: due giorni dedicati a formazione, workshop, training session e speech. Un’occasione anche per presentare i volti dell’Open Innovation, a partire dalle donne che possiedono un ruolo determinante nella Digital Transformation, con l’intento di abbattere anche tutti gli stereotipi di genere che spesso tengono lontane le figure femminili dal settore della tecnologia.

Guardando al futuro
Per raccontare cosa significhi fare Open Innovation per favorire la digitalizzazione delle imprese e coltivare un mondo digitale migliore dentro le Aziende, dove si sta passando dall’importanza della Digital Transformation a quella della Mindset Revolution necessaria a tutti i livelli, a Code4Future ci sarà Anna Testa: «Dobbiamo concentrarci sulla digitalizzazione del paese e delle aziende per far ripartire l’Italia. Per velocizzare questo processo, le startup sono fondamentali per portare rapida innovazione nei contesti organizzativi».

Inoltre con Valentina Marini, Senior HR Consultant & Trainer at ELIS e co-founder del progetto di educazione civica digitale “#GalateoLinkedIn”, si affronteranno durante la manifestazione «le dinamiche lavorative che, prevedendo sempre più social aziendali, video, chat e applicativi per la digital collaboration, richiedono manifesti, linee guida e/o policy per una vera ed efficace innovazione delle attività professionali».

Raffaella Roviglioni, Head of Discovery per Fifth Beat, affronterà invece  la «capacità di costruire la Customer Experience a partire da dati che provengono dalla ricerca con le persone. Ho iniziato a lavorare facendo ricerca sul campo nel senso letterale del termine, sono un’agronoma. Ho imparato che l’innovazione spesso nasce dall’osservazione in loco dei processi, dei prodotti o dei servizi, mentre alcune persone ne fanno un uso».

Tema che sarà sviluppato anche con Tania Di Mascio, socia fondatrice, Innovation Manager e responsabile per la UX e UI di Project Innovation, una start-up che si occupa da anni di porre al centro dei processi di ricerca, progettazione e realizzazione di sistemi ICT e IoT, il cliente e gli utenti finali. Obiettivo: «introdurre i partecipanti ad una innovativa modalità di progettazione dei semantics recommender systems per mostrare come l’open innovation può migliorare le esperienze di progettazione di sistemi per le ricerche web».

Tecnologie emergenti
Spazio a Code4Future anche al crowdfunding, uno strumento partecipativo e finanziario relativamente nuovo ma ancora tutto da scoprire se  associato ad altre tecnologie emergenti. Ne parlerà Ida Meglio, fondatrice della piattaforma di crowdfunding sociale Sociallendingitalia.net: i partecipanti scopriranno «come uno strumento di finanziamento così dal basso possa in realtà diventare strumento di frontiera nella complessa architettura del cloud, della blockchain, delle criptovalute, definendo un nuovo tempo fatto di evoluzioni e rivoluzioni in questo relativamente giovane settore finanziario».

Per riflettere sul tema della “Comunità Educante” che, non è un concetto esclusivo della scuola, ma richiama a lavorare in maniera sinergica in tutti i luoghi in cui vi sia una “responsabilità educativa e sociale”, ci sarà Giada Susca, fondatrice insieme a Valentina Marini del progetto #GalateoLinkedIn. «Durante Code4Future rifletteremo su come non sia possibile oggi demandare esclusivamente alla scuola il compito educativo, ma su come possiamo essere “accanto” a coloro che in primis di preoccupano di educazione, attraverso iniziative di innovazione, co-creazione, collaborazione, partecipazione», spiega Giada Susca.