Codice della strada, tra le novità niente fumo e tutti in bici contromano

Le proposte di riforma presentate in Commissione Trasporti vanno da una serie di introduzioni per gli amanti delle due ruote, all'aumento dei limiti di velocità in autostrada

codice della strada

Sono state presentate in Commissione Trasporti alla Camera, una serie di proposte contenenti modifiche al Codice della strada. Tra le possibili introduzioni si notano una serie di misure verso i ciclisti e i limiti di velocità per le automobili in autostrada.

Le possibili modifiche
Sono soprattutto gli amanti delle due ruote quelli che potrebbero avere diverse novità in caso di accoglimento delle proposte di riforma. La prima modifica prevedrebbe uno spazio dedicato in strada per le biciclette che agli incroci o ai semafori avranno la precedenza sui veicoli. Inoltre, nelle strade con limite di velocità fissato a 30 km/h si potrà andare contromano, indipendentemente dalla larghezza della strada e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico. Ad ogni modo la decisione su dove poter circolare sarà lasciata ai sindaci che decideranno se dare o meno il permesso tramite ordinanza.
Le novità per i ciclisti non finiscono qui, perché verrà data la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali di autobus e taxi per spostarsi in città. Novità anche sul fronte sicurezza con l’obbligo di utilizzare il casco.
E dalle due ruote a pedali si passa a quelle a motori con il possibile obbligo per i motociclisti di doversi dotare di un abbigliamento tecnico per motivi di sicurezza. Inoltre, le moto elettriche potranno circolare in autostrada, mentre entrano a far parte del codice della strada anche skateboard, monopattini e hoverboard.
Passando alle quattroruote, saranno previsti parcheggi per le donne in gravidanza, sarà vietato fumare alla guida e verranno innalzate le sanzioni per utilizza il cellulare in macchina. Infine, sulle autostrade a tre corsie il limite di velocità verrà innalzato a 150 km/h.

I commenti al ddl
Come per ogni riforma c’è chi si dichiara favorevole e chi contrario. Così Giordano Biserni, presidente dell’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale (Asaps), si dice dubbioso e predica prudenza sulle possibili modifiche al Codice della strada.
Come spiega all’AdnKronos, «Bisognerebbe sperimentare e monitorare con molta attenzione, perché il rischio che aumenti l’incidentalità non è escluso». Biserni ricorda che il nostro Paese «ha il primato del cellulare alla guida e del non uso delle cinture. Nei Paesi nordici, dove è più diffuso l’uso della bicicletta, vengono fatti osservare i limiti di velocità, gli automobilisti si fermano con l’arancione, bisogna vedere invece nella nostra realtà cosa accadrebbe considerando il contesto di ogni centro: illuminazione, fondo stradale, viali pianeggianti o meno. I rischi potrebbero aumentare».
Chi, invece, è a favore delle possibili modifiche è Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), che afferma: «Il controsenso ciclabile non è contromano, la differenza è profonda. Contromano – spiega – significa che io su una strada dove si tiene la destra vado a sinistra invece in questo caso è una strada dove, in un senso, passano le auto, nell’altro senso, dove non possono passare le auto, può passare la bicicletta. Quindi stessa mano destra, ma controsenso rispetto alle auto». Inoltre, aggiunge, il controsenso ciclabile «è un elemento di sicurezza in più perché l’automobilista che viene dall’altra parte mi vede ed è un elemento che permette la continuità dei percorsi ciclabili quasi solo con la segnaletica».
Infine, tra chi applaude alle possibili introduzioni per i ciclisti è il ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani, che in un’intervista all’AdnKronos commenta: «Le modifiche previste nel nuovo codice della strada con l’utilizzo delle corsie preferenziali per i ciclisti mi sembra un’ottima cosa, spero che queste regole possano contribuire ad avere un po’ più di sicurezza».

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