Combattere l’obesità? Si può iniziare da una buona colazione

Abituarsi sin da piccoli a non saltare il primo pasto della giornata aiuta a combattere i problemi alimentari come ben sanno l'88 per cento degli italiani

colazione

Cominciare bene la giornata facendo un’adeguata prima colazione consente di fornire all’organismo le energie necessarie ad affrontare le sfide del quotidiano. Un’abitudine che andrebbe interiorizzata sin da piccoli, in quanto un corretto stile alimentare a cominciare dal primo pasto del mattino (che non andrebbe mai saltato) evita di andare incontro a problematiche come l’obesità. Quest’aspetto viene puntualizzato anche in un articolo pubblicato su Medical Facts di Roberto Burioni. Qui il dietista Giacomo Astrua spiega come per i bambini tra i 6 e gli 11 anni la prima colazione deve fornire il 15 per cento dell’apporto delle calorie di un’intera giornata. Calcolando per questa fascia d’età un fabbisogno medio di 1950 Kcal al giorno, la colazione dovrà fornirne circa 290.

I consigli per i più piccoli
Tra le opzioni proposte nell’articolo, quindi, troviamo 1 bicchiere di latte parzialmente scremato (69 Kcal per 150 cc) , o intero (96 Kcal). Nel caso di uno yougurt bianco le calorie saranno 83 per un vasetto da 125 g. A questo si può aggiungere del pane o delle fette biscottate con marmellata per un totale di circa 200 Kcal. Solo come ultima ipotesi le classiche merendine o 4 biscotti. In alternativa, 1 o 2 volte a settimana, si potrebbe optare per una colazione salata con una spremuta d’arancia, sempre tenendo presente il limite di 280 Kcal. Ovviamente conclude l’esperto, le indicazioni non sono particolareggiate per cui per maggiori informazioni ogni genitore dovrebbe in ogni caso consultare il pediatra.

La ricerca
In ogni caso, e non solo per i più piccoli, l’importante è cercare di non saltare mai questo pasto. Su questo punto, però, almeno per quanto riguarda noi italiani non sembra ci siano problemi. Infatti, secondo una ricerca dell’Osservatorio Doxa/UnionFood l’88 per cento fa colazione ogni giorno (dato in aumento rispetto a 6 anni fa quando era pari all’86 per cento). Le percentuali aumentano (98 per cento) se si considerano le famiglie con figli sotto i 14 anni, circa 4 milioni di persone. Il dato negativo riguarda la fascia tra i 15 e i 24 anni, dove il 18 per cento salta la prima colazione. Le motivazioni evidenziate dallo studio sono la difficoltà a mangiare appena svegli (29 per cento), la preferenza a posticipare il primo pasto a metà mattinata (25 per cento) e la difficoltà a conciliarlo con la routine del mattino, perché ci si alza troppo tardi (16 per cento) o per mancanza di tempo (15 per cento).
Come spiega Andrea Ghiselli, presidente Sisa (Società italiana di scienza dell’alimentazione), «una buona prima colazione dovrebbe apportare tra il 15 e il 25 per cento dell’energia complessiva della giornata. È sicuramente corretto consumare latte o yogurt, che non dovrebbero mai mancare e assicurano un buon apporto di calcio; bene inserire i cereali (riso, avena eccetera) o derivati (pane, biscotti, cereali da colazione eccetera)». Tuttavia, aggiunge, gli italiani non sono abituati a mangiare frutta al mattino, quando è «quasi totalmente assente e che invece andrebbe inserita, sia per favorire l’idratazione che per il suo contenuto di fibra, vitamine, minerali e per l’effetto sulla sazietà».

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