Comitato Vittime Portuense: “Delusione e amarezza”  

di Sara Di Sciullo
“C’è molta delusione, una sensazione di impotenza. Ci sentiamo traditi dalle istituzioni che non sono state in grado di dare risposte e colpevoli per questa disgrazia”. Lo afferma all’AdnKronos il presidente del ‘Comitato Vittime del Portuense’, l’avvocato Francesca Silvestrini, commentando la sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” nel processo d’Appello ter per il crollo del palazzo di via di Vigna Jacobini, avvenuto a Roma il 16 dicembre 1998 dove morirono 27 persone, di cui sei bambini. 

“Anche questo rimarrà uno dei tanti casi irrisolti – sottolinea Silvestrini – Dopo tantissimi anni di processi, di tanto dolore, di spese che le parti hanno sostenuto, non si è arrivati a nulla. Questo è l’emblema della nostra giustizia e della società attuale”. A ciò si aggiunge “l’amarezza” per il silenzio da parte della politica: “Ci era stato promesso che sarebbe stata istituita una giornata della memoria delle vittime – conclude – sarebbe stata tra l’altro un’operazione senza costi, ma non è avvenuto più nulla”.