Case, è tempo di tasse: bisogna pagare Imu e Tasi

Si tratta della seconda rata, di un’imposta che riguarda circa 25 milioni di italiani e che ha un valore complessivo di 10 miliardi

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Ci siamo. Manca poco. Lunedì 17 dicembre scadrà il termine per pagare il saldo di Imu e Tasi sull’anno 2018. Si tratta della seconda rata sulle seconde case, di un’imposta che riguarda circa 25 milioni di italiani e che ha un valore complessivo di 10 miliardi. Cifra che entrerà nelle casse dei Comuni. Non c’è stata nessuna variazione: niente sconti (nella maggior parte dei casi) e nessun rialzo. Basta ricopiare il precedente modello di versamento. In realtà c’era la possibilità di abbassare l’aliquota, ma la maggior parte degli enti locali ha deciso di confermare l’importo dell’imposta. Chiaramente non è dovuta alcuna tassa per la prima casa che risulta come residenza principale del proprietario. 

Conteggio, sconti e modalità pagamento
L’importo si può calcolare sul sito ufficiale dei Comuni di appartenenza oppure consultando il sito ufficiale del dipartimento delle finanze. Sono previste delle agevolazioni per le famiglie. Si può ottenere una riduzione del 50 per cento per gli immobili concessi in comodato gratuito ai figli o ai genitori, a patto che il figlio sia residente nella seconda casa e che il proprietario risieda nello stesso comune e non abbia altre case (la terza, la quarta e via dicendo). Condizione imprescindibile è la registrazione del contratto. Per gli appartamenti dati in locazione a canone concordato, per gli studenti e per uso transitorio nei comuni nei quali ci sono accordi territoriali, c’è lo sconto del 25 per cento sia per l’Imu che per la Tasi. Come si paga? Tramite bollettino postale oppure tramite F24 online o direttamente in banca. A dare una mano agli italiani ci penserà la tredicesima in busta paga.   

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