Conad compra Auchan Italia: affare da un 1 miliardo di euro

Francesco Pugliese, l'amministratore delegato: «Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore»

conad

Conad ha messo le mani su Auchan Italia. Si tratta di un affare di circa 1 miliardo di euro. L’acquisizione comprende la quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia: circa 1.600 punti vendita tra ipermercati, supermercati e negozi legati anche al marchio Simply. 

Leader del mercato
Conad diventerà leader della gdo in assoluto: controllerà il 19 per cento del mercato tricolore (prima era seconda con il 13 per cento). Il sorpasso sulla Coop avverrà dopo il perfezionamento dell’operazione, atteso entro il secondo semestre del 2019 e solo dopo l’approvazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia. La francese Auchan, in crisi, uscirà definitivamente dall’Italia. Il nuovo gruppo avrà, dunque, un giro d’affari da circa 17 miliardi di euro. Nell’accordo non sono compresi i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e i drugstore Lillapois, ma 46 ipermercati e circa 230 supermercati (fanno capo alla controllata Simply) sparsi sul territorio nazionale.

L’amministatore delegato di Conad 
«Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità ed è complementare a quella di Conad». E’ quanto afferma Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad. «Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani», sottolinea ancora.

I sindacati
Auchan Retail Italia, da solo, era il quinto operatore della gdo in Italia, con una quota di mercato del 6 per cento e un giro d’affari di 3,7 miliardi di euro nel 2018. I suoi dipendenti sono 18 mila. I sindacati si sono già mossi per capire che fine faranno i lavoratori. «Per la Filcams è assolutamente prioritario attivare rapidamente un confronto con tutti gli attori di questa operazione commerciale per ottenere garanzie sul futuro dei quasi 20 mila addetti interessati dal passaggio. Non è accettabile che questa acquisizione possa determinare esuberi e licenziamenti o anche sensibili peggioramenti delle condizioni attuali di lavoro», dice il sindacato dei lavoratori del terziario della Cgil. 

«Il sindacato vuole conoscere il piano industriale di Conad e le intenzioni dell’impresa rispetto al mantenimento del perimetro della rete vendita acquisita dalla multinazionale francese», ribadisce il sindacato di settore della Cgil. «Anche il ministero dello Sviluppo economico può e deve giocare un ruolo importante per impedire che i costi di questa operazione si scarichino sui dipendenti determinando una crisi occupazionale dal forte impatto sociale», conclude la Filcams Cgil.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

12 − dieci =