Condizionatori, tutto quello che c’è da sapere 

Secondo le Nazioni Unite, la sola gestione più efficiente degli impianti di condizionamento esistenti porterebbe al risparmio di ben 89,7 giga-tonnellate di CO2 e al contenimento dell’aumento di 1°C del riscaldamento globale entro il 2100. Coniugare climatizzazione e risparmio energetico, dunque, è un primo passo per rispettare l’ambiente (ed evitare brutte sorprese in bolletta) che tutti possiamo compiere. Dalla manutenzione al corretto utilizzo, fino alla scelta di un condizionatore nuovo, tra classi energetiche e incentivi, ecco i suggerimenti di Italtherm.

La prima regola in assoluto per avere un condizionatore efficiente e zero sorprese in bolletta è la manutenzione: filtri dell’aria e ventole devono essere ripuliti prima dell’accensione stagionale e, in media, una volta ogni due settimane. Nei filtri si accumulando infatti facilmente muffe e batteri e quando si deteriorano devono essere immediatamente sostituiti.
La giusta temperatura? Sono sufficienti 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno. Se il problema principale è legato all’umidità invece, è meglio optare per la funzione di deumidificazione, meno energivora. Chiudere porte e finestre: far entrare aria calda in casa vanificherà l’accensione del climatizzatore; nelle ore più calde della giornata o in quelle di maggior esposizione al sole, abbassare le tapparelle per evitare un eccessivo riscaldamento.

Il posto è importante: per avere frescura distribuita in tutta l’abitazione, è necessario installare più dispositivi ben dislocati in modo anche da evitare di tenere accesi quelli che si trovino in zone non frequentate.

Come sceglierne uno nuovo? Come prima cosa, orientarsi su apparecchi di classe energetica A+, A++ e A+++ che assicurano forti riduzioni dei consumi energetici (tra una classe e l’altra, i consumi possono variare fino al 30%); poi, fare attenzione è il gas refrigerante utilizzato nei dispositivi.

È bene scegliere un apparecchio che utilizzi i gas refrigeranti R32, invece che R410A: un kg di R410A ha infatti un GWP (Global Warming Potential) di 2088 ovvero, rispetto all’effetto serra, si avrà un risultato identico a quello che si otterrebbe rilasciando 2088 Kg di CO2; diversamente, l’R32 ha un GWP di 675, quindi rispetto al primo è nettamente inferiore il suo impatto ambientale.

In Italia chi acquista e fa installare un condizionatore può fruire di diversi tipi di incentivi. Il primo tipo di agevolazione rientra nella normativa che prevede incentivi fiscali a beneficio di chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia: acquistare un nuovo condizionatore mentre si ristruttura casa consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% della cifra investita dilazionata in 10 anni. C’è poi l’ecobonus: la detrazione ricollegabile al risparmio energetico (ecobonus) ha un’aliquota del 65%, nel caso in cui l’impianto da installare sia una sostituzione di un impianto di climatizzazione già esistente e soddisfi i parametri minimi di prestazione energetica.

Chi desiderasse avere un rientro immediato delle spese può fare riferimento al “conto termico”, che opera solo nel caso in cui il condizionatore che si vuole installare superi una soglia minima di prestazione di efficienza energetica. La somma, in questo caso, verrà erogata direttamente e non sotto forma di sgravio fiscale e varia anche in base alla zona climatica in cui viene installato il condizionatore.

Novità delle ultime settimane è anche il decreto crescita che consente di ottenere uno sconto diretto sul prezzo del condizionatore acquistato presso rivenditori e installatori che aderiscono all’iniziativa; tale sconto si ottiene tramite una vera e propria cessione del credito, dal cliente all’installatore, ottenuto tramite gli incentivi in vigore.

(Fonte: Adnkronos Prometeo)

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