Consumatori, fiducia giù. L’Unione Nazionale: «Divorzio tra italiani e governo»

L’ha confermato l’Istat pubblicando i dati relativi a marzo 2019. Dona: «Le chiacchiere e le dirette social non bastano. Ora servono fatti concreti»

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In Italia si registra un altro calo della fiducia dei consumatori: l’ha confermato l’Istat pubblicando i dati relativi a marzo 2019. La diminuzione va da 112,4 a 111,2. L’Istituto di statistica spiega che il ripiegamento dell’indice di fiducia dei consumatori riflette il deterioramento di tutte le sue componenti: il clima economico e quello corrente registrano le flessioni più marcate mentre cali più contenuti caratterizzano il clima personale e, soprattutto, quello futuro.   

Il commento
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato così i numeri dell’Istat: «E’ un divorzio tra gli italiani e il governo. Le chiacchiere e le dirette social, insomma, non bastano a ridare fiducia. Ora servono fatti concreti. Continua, infatti, a peggiorare il giudizio degli italiani sulla situazione economica dell’Italia, che, dopo essere precipitato il mese scorso da -47,2 a -62,8, -15,6 punti percentuali, non interrompe la sua caduta, arrivando a -67,8, altri 5 punti in meno. Si aggravano anche le attese ed i giudizi sulla situazione economica della famiglia. Insomma, peggio di così non si può». 

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