Contanti o bancomat: cosa preferiscono gli italiani?

Ecco il quesito su cui ha cercato di dare una risposta un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg, sulla proposta del governo di incentivare l'uso della moneta elettronica

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Uno dei punti principali del dl fiscale collegato alla legge di bilancio riguarda la lotta all’evasione. Per cercare di far emergere il sommerso si punterà a incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, arrivando anche a multare gli esercenti che rifiuteranno di accettare pagamenti con carte di credito o bancomat. Inoltre, come riportato nella bozza della legge di bilancio, sono previsti rimborsi per chi decide di pagare con moneta elettronica. Non bisogna, poi, dimenticare che dal 2020 prenderà il via la cosiddetta lotteria degli scontrini, per invogliare i clienti a richiedere a ogni acquisto il rilascio dello scontrino fiscale. Per quanto riguarda i contanti, invece, il piano prevede anche la riduzione graduale del tetto, fissato al momento a 3000 euro che andrà via via riducendosi fino a 1000 euro. Tuttavia, molti esercenti hanno protestato, soprattutto sui pagamenti con moneta elettronica, per via dei costi delle commissioni bancarie. Proprio per questo motivo, in modo da lasciare al governo la possibilità di intervenire per ridurre questi costi, le misure non partiranno prima del 1 luglio 2020.
Per conoscere l’opinione degli italiani sull’argomento, l’Istituto Swg ha realizzato un sondaggio che ha coinvolto un campione rappresentativo nazionale di 1000 soggetti maggiorenni.

I risultati
Agli intervistati è stato chiesto se condividessero la proposta di ridurre l’uso dei contanti, incentivando bonifici, bancomat e carte di credito. Una larga maggioranza, pari al 61 per cento ha risposto favorevolmente con il 35 per cento che ha affermato che occorre ridurre di molto l’uso del contante, mentre il 26 per cento ha risposto sì, ma solo imponendo una riduzione limitata. Per contro, il 32 per cento si è detto contrario alla riduzione e la percentuale sale al 55 per cento quando si considera chi utilizza frequentemente i contanti. Infine, un 7 per cento non ha preferito non esprimersi sul quesito proposto.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)