Conte e la guerra ai ‘Mattei’: ‘Non sopporto i prepotenti’ 

Pazienza esaurita a Palazzo Chigi? Sì, almeno secondo quanto riporta stamani il Corriere della Sera, che in un retroscena a firma di Massimo Franco racconta di un Giuseppe Conte spazientito nei confronti dell’ex e del neo alleato: i due Mattei – Renzi e Salvini – che ora, stando alle fonti, il presidente del Consiglio vuole tenere a bada.  

“A Palazzo Chigi si sono tolti i guanti ed è stata messa da parte almeno temporaneamente la flemma – scrive Franco, che continua -. La guerra ai «due Matteo», Matteo Salvini e Matteo Renzi, uno capo della Lega, uno formalmente alleato di Conte, è cominciata: sebbene il presidente del Consiglio la consideri una guerra difensiva, e cerchi la tregua. L’impressione – si legge ancora – è che ritenga il leader della destra e l’ex premier che ha spaccato il Pd accomunati dalla fretta: la fretta di far cadere il governo. Ma «a me», ripete il presidente del Consiglio, «non piacciono i prepotenti»”. 

Secondo Franco, Renzi, “arrivano a dire i più ostili, «è peggio di Salvini…». Chi l’avrebbe previsto? Dopo poco più di un mese di governo – si legge ancora -, c’è chi quasi rimpiange l’alleanza con la Lega. A giorni alterni, la rabbia tracima o rientra, a seconda se si abbozza una tregua o riesplode il conflitto”. E, rivela ancora il retroscena, “a Palazzo Chigi c’è chi prevede che, «se continuano le provocazioni, Conte andrà in Parlamento e chiederà la fiducia». Schema facile da enunciare, meno da applicare. Ma a puntellarlo – spiega Franco – è la convinzione che «Conte non è come Romano Prodi quando guidava i governi dell’Unione. Ha dietro M5S, gran parte del Pd, sindacati, Chiesa cattolica. Ed Europa»”.