Conte: “La lettera di Bruxelles non ci preoccupa, risponderemo”  

“La lettera di Bruxelles non ci preoccupa”, “risponderemo” alle domande avanzate sulla manovra. “L’interlocuzione con l’Unione Europea è doverosa, non ci sottrarremo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine dell’assemblea annuale di Confesercenti.  

“Pur in presenza di un quadro di sistema particolarmente critico, possiamo constatare che il nostro Paese non viene più considerato un fattore di rischio per l’economia mondiale. Al contrario, il nostro mercato del lavoro, le condizioni del commercio con l’estero, il risparmio privato e la fiducia dei consumatori restano solidi, nonostante la fase difficile che attraversa settori rilevanti del comparto manifatturiero”, ha evidenziato il presidente del Consiglio, dicendosi “soddisfatto” della manovra: “abbiamo fatto tanto in poco tempo”.  

“Con questa manovra economica, abbiamo innanzitutto affrontato e vinto la sfida davvero faticosa: la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, che avrebbero determinato un aumento, per un valore pari a oltre 23 miliardi, dell’Iva, un’imposta regressiva che tutti, a prescindere dal reddito, pagano in eguale misura”. “Abbiamo evitato un rincaro annuo di oltre 540 euro a famiglia in media -rivendica il presidente del consiglio -. L’impatto che l’attivazione delle clausole di salvaguardia avrebbe avuto sui consumi interni e sulla crescita sarebbe stato devastante, la pressione fiscale sarebbe salita già nel 2020 al 42,7% del Pil”. “Il nostro obiettivo di medio periodo però, al di là di questo decisivo risultato raggiunto sull’Iva, è quello di riformare, nel profondo, il sistema fiscale, avviando un processo modernizzazione senza precedenti, fondato sul ricorso a un sistema di incentivi che favorisca il più possibile l’utilizzo della moneta elettronica e dei pagamenti tracciabili”. 

“Con il decreto fiscale recuperiamo circa 3 miliardi di risorse dal contrasto della grande evasione e rendiamo operativa la Web Tax, un’imposta del 3% sui ricavi dei giganti del web, che forniscono servizi digitali sul nostro territorio”. Poi, spiegando nel dettaglio alla platea il progetto del governo per spingere l’uso si moneta elettronica. “Non ci sarà nessuna conseguenza negativa per chi userà il contante”. Conte ha inoltre raccolto la proposta avanzata dalla Confesercenti e ricordata oggi dalla presidente Patrizia De Luise. “La vostra proposta di detassare gli incrementi retributivi mi è nota ed è allo studio. È una misura che ha un costo economico, è una misura allo studio, nel momento in cui libereremo risorse è una manovra che potremo considerare come utile anch’essa per favorire la crescita della domanda interna”.