Conte: “Non abbandoniamo lavoratori per strada, no ai licenziamenti” (VIDEO)

Ai sindacati, il premier ha spiegato che “l’obiettivo è garantire la Cig a tutti i lavoratori, per tutto il tempo che sarà necessario in questa fase”. Il governo si appresta subito a chiudere il “buco” nella copertura della copertura della cassa integrazione che si sarebbe aperto nei prossimi giorni. Il problema infatti era che la stragrande maggioranza delle aziende, che ha iniziato la cassa a marzo, ha finito le prime nove settimane già a maggio. A quel punto ne ha chieste altre cinque, che ormai sono agli sgoccioli. E senza interventi sarebbe rimasta a secco, perché il decreto Rilancio prevede che finite le prime 14 settimane, per la nuova domanda si debba attendere settembre. Ora invece potranno richiederle subito.

CASSA INTEGRAZIONE

Lo strumento della cassa integrazione resta al centro del confronto anche per quanto riguarda il piano per il rilancio. Durante i mesi del lockdown i ritardi nel pagamento della cassa sono stati uno dei maggiori problemi per il governo: a fine maggio un lavoratore su 4 ancora aspettava i soldi. Che sono arrivati solo venerdì scorso, ma ancora non a tutti: a tutt’oggi ci sono fino a 410mila lavoratori esclusi da qualunque aiuto, vittime di errori nella compilazione dei dati e di procedure infernali. Un sistema “farraginoso”, lo ha definito il premier, annuncia che verrà riformato.