Il premier Conte per la prima volta a Milano, Brescia e Bergamo

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Si è conclusa poco prima delle 3 di notte la visita a Brescia del premier Giuseppe Conte, arrivato in prefettura due ore prima, dopo le tappe a Milano e Bergamo. “Grazie a tutti, tornerò presto” ha detto Conte prima di salire in auto e lasciare la prefettura.

“Tornassi indietro rifarei tutto uguale”. Lo ha detto il primo ministro in un colloquio con la Stampa. “Non sono pentito. Ho una grande responsabilità nei confronti del Paese. Non posso permettermi di seguire i sentimenti dell’opinione pubblica che pure comprendo nelle proprie emozioni”. La curva del contagio va controllata “in tutti i modi”. “Ecco perché – ha aggiunto – sono convintissimo che sia meglio procedere sulla base di un piano ben organizzato per minimizzare al massimo il rischio di una ricaduta che sarebbe fatale”.

Tutti speravano di tornare presto alla normalità ma non ci sono le condizioni per tornare alla normalità, ce lo dobbiamo dire in modo chiaro e forte”: è quanto ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Milano. Conte è arrivato con la mascherina in Prefettura a Milano.

LOMBARDIA

dall’inizio della crisi Covid-19. “La mia presenza qui avrebbe creato intralcio nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria”, ha spiegato Conte in un punto stampa.

BERGAMO-BRESCIA

Il presidente del Consiglio ha lasciato la prefettura di Milano e ha confermato di essere diretto a Bergamo, dopo una serie di vertici. L’ultimo è stato con alcuni medici fra cui Antonio Pesenti, primario della Rianimazione del Policlinico di Milano, e Giuliano Rizzardini, direttore delle Malattie infettive dell’Ospedale Sacco. Oltre al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, il premier in Prefettura ha incontrato il presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi, e il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Il programma originario della visita del premier in Lombardia prevedeva anche una tappa a Brescia.